Cerca

Attualità

A Venaria la solidarietà prende forma tra cucina e accoglienza: il pranzo che unisce la comunità

Nel progetto "Un piatto, un sorriso" a Venaria Reale, chef e volontari lavorano fianco a fianco per trasformare il cibo recuperato in un momento di incontro, dignità e condivisione per oltre cento persone del territorio

A Venaria la solidarietà prende forma tra cucina e accoglienza: il pranzo che unisce la comunità

Nel cuore di Venaria Reale, tra le mura accoglienti della parrocchia di Santa Maria, una giornata di primavera ha preso forma attraverso gesti semplici e profondi. Tavoli apparecchiati, piatti caldi, voci che si intrecciano. Un pranzo che diventa incontro, relazione, comunità.

Sabato 18 aprile il salone parrocchiale si è riempito di vita grazie al progetto "Un piatto, un sorriso", un’iniziativa capace di trasformare il recupero alimentare in qualcosa di molto più grande: un’occasione di dignità e condivisione.

Oltre cento persone, seguite dalla Caritas di Venaria, hanno trovato posto a tavola in un clima fatto di attenzione e rispetto.

Il cibo, recuperato grazie alla collaborazione con i market del territorio, ha attraversato mani esperte e giovani. I ragazzi del Formont di Venaria, affiancati da docenti e professionisti, hanno dato forma a piatti curati, pensati per accogliere prima ancora che nutrire. Ogni portata racconta impegno, ogni gesto costruisce un legame.

La forza dell’iniziativa vive proprio in questa rete silenziosa e operosa, dove realtà diverse trovano una direzione comune. Il progetto, promosso dal Rotary Club di Settimo Torinese e già avviato nei mesi scorsi a Settimo Torinese, continua a crescere, portando con sé risultati concreti: quasi duemila pasti distribuiti tra autunno e primavera, tra momenti condivisi e consegne a domicilio.

Durante la giornata, istituzioni e volontari hanno condiviso lo stesso spazio e lo stesso ritmo, partecipando anche alla distribuzione dei pasti.

Volontari in azione a Venaria Reale.

Tra loro il sindaco Fabio Giulivi, che ha colto l’essenza più autentica dell’iniziativa:
“È stato un momento fatto di sguardi, sorrisi e mani che lavorano insieme. Far bene agli altri fa stare bene.”

Parole che trovano eco nei gesti di chi ogni giorno costruisce questa rete di solidarietà: dai volontari della Caritas ai promotori del progetto, fino ai giovani che imparano sul campo il valore del prendersi cura.

Cruciale il ruolo di Alessandro Gianassopresidente del Rotary Club di Settimo Torineseche ha portato l’iniziativa sul territorio venariese.

Un forte ringraziamento è andato a Don Enrico che, insieme ai formatori Roberto Vaglio e Giacomo Arancio hanno reso possibile la giornata. Presente anche l'Assessore regionale Maurizio Marrone, a testimonianza di una partecipazione che unisce livelli diversi della comunità.

A Venaria, la solidarietà prende forma concreta e quotidiana. Numeri che raccontano un impegno costante, volti che restituiscono il senso più profondo di ogni iniziativa.

In quella sala, tra un piatto servito e un sorriso condiviso, emerge un messaggio chiaro: una comunità cresce davvero quando sceglie di prendersi cura delle proprie fragilità, trasformando ogni gesto in un segno di vicinanza autentica.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori