AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
21 Aprile 2026 - 09:22
Nel cuore di Venaria Reale, tra le mura accoglienti della parrocchia di Santa Maria, una giornata di primavera ha preso forma attraverso gesti semplici e profondi. Tavoli apparecchiati, piatti caldi, voci che si intrecciano. Un pranzo che diventa incontro, relazione, comunità.
Sabato 18 aprile il salone parrocchiale si è riempito di vita grazie al progetto "Un piatto, un sorriso", un’iniziativa capace di trasformare il recupero alimentare in qualcosa di molto più grande: un’occasione di dignità e condivisione.
Oltre cento persone, seguite dalla Caritas di Venaria, hanno trovato posto a tavola in un clima fatto di attenzione e rispetto.
Il cibo, recuperato grazie alla collaborazione con i market del territorio, ha attraversato mani esperte e giovani. I ragazzi del Formont di Venaria, affiancati da docenti e professionisti, hanno dato forma a piatti curati, pensati per accogliere prima ancora che nutrire. Ogni portata racconta impegno, ogni gesto costruisce un legame.
La forza dell’iniziativa vive proprio in questa rete silenziosa e operosa, dove realtà diverse trovano una direzione comune. Il progetto, promosso dal Rotary Club di Settimo Torinese e già avviato nei mesi scorsi a Settimo Torinese, continua a crescere, portando con sé risultati concreti: quasi duemila pasti distribuiti tra autunno e primavera, tra momenti condivisi e consegne a domicilio.
Durante la giornata, istituzioni e volontari hanno condiviso lo stesso spazio e lo stesso ritmo, partecipando anche alla distribuzione dei pasti.

Volontari in azione a Venaria Reale.
Tra loro il sindaco Fabio Giulivi, che ha colto l’essenza più autentica dell’iniziativa:
“È stato un momento fatto di sguardi, sorrisi e mani che lavorano insieme. Far bene agli altri fa stare bene.”
Parole che trovano eco nei gesti di chi ogni giorno costruisce questa rete di solidarietà: dai volontari della Caritas ai promotori del progetto, fino ai giovani che imparano sul campo il valore del prendersi cura.
Cruciale il ruolo di Alessandro Gianasso, presidente del Rotary Club di Settimo Torinese, che ha portato l’iniziativa sul territorio venariese.
Un forte ringraziamento è andato a Don Enrico che, insieme ai formatori Roberto Vaglio e Giacomo Arancio hanno reso possibile la giornata. Presente anche l'Assessore regionale Maurizio Marrone, a testimonianza di una partecipazione che unisce livelli diversi della comunità.
A Venaria, la solidarietà prende forma concreta e quotidiana. Numeri che raccontano un impegno costante, volti che restituiscono il senso più profondo di ogni iniziativa.
In quella sala, tra un piatto servito e un sorriso condiviso, emerge un messaggio chiaro: una comunità cresce davvero quando sceglie di prendersi cura delle proprie fragilità, trasformando ogni gesto in un segno di vicinanza autentica.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.