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20 Aprile 2026 - 18:15
Andrea Ballarin, 50 anni e una vita dentro la televisione: oltre 150 programmi
C’è chi guarda la televisione dal divano e chi invece decide di entrarci dentro. Andrea Ballarin, 50 anni, residente a Borgomasino, in provincia di Torino, appartiene decisamente alla seconda categoria. La sua non è una storia comune: è il racconto di una vita intrecciata con il piccolo schermo, fatta di tentativi, porte aperte e chiuse, soddisfazioni, delusioni e una passione che non si è mai spenta.
Non una volta, non dieci: oltre 150 trasmissioni nazionali e circa 200 tra programmi regionali e interregionali. Sempre con un ruolo attivo — concorrente, ospite o protagonista — mai semplice pubblico. Una presenza costante costruita senza scorciatoie.
“Molti pensano che io abbia conoscenze in televisione. Non è così. Non ho mai avuto raccomandazioni. Anzi, spesso per me è più difficile essere scelto”, racconta.

Andrea Ballarin
Oggi Andrea vive con la madre anziana, di cui si prende cura quotidianamente. È disoccupato da tempo e la sua vita è fatta anche di responsabilità silenziose, lontane dai riflettori. Ha conseguito il diploma al liceo scientifico Antonio Gramsci di Ivrea e ha iniziato gli studi in Giurisprudenza, poi interrotti. Nel tempo ha lavorato in fabbrica, nei call center e in un’agenzia immobiliare.
Una passione nata da bambino
“Fin da piccolo cercavo di partecipare ai giochi telefonici dedicati ai ragazzi”, ricorda. La televisione non è mai stata solo un passatempo, ma una vera attrazione.
Cresciuto con programmi come Il pranzo è servito e Bis, Andrea sognava di entrare in quel mondo. Il primo passo concreto arriva nel 1993 con La grande sfida, condotta da Gerry Scotti e Valeria Marini. Da quel momento, il percorso non si è più fermato.
Nel corso degli anni Andrea ha partecipato a circa 25 quiz televisivi, tra cui Sarabanda (in due edizioni), Ok, il prezzo è giusto!, La ruota della fortuna, L’Eredità (2013) e Pyramid. Accanto ai quiz, anche talk show, reality e programmi di intrattenimento.
Nel 2025 la sua storia è stata raccontata da TV Sorrisi e Canzoni, che lo ha definito “recordman dei concorrenti televisivi”.
Tra le esperienze più significative c’è Caduta Libera, dove nel 2016 è diventato campione. Ma non tutte le esperienze hanno avuto lo stesso esito.
“In Albania, su Agon Channel, vinsi più di 20 mila euro… ma non ho mai visto un centesimo”. Il programma, Una canzone per 100 mila, condotto da Pupo, è diventato un caso mediatico, arrivando fino a Striscia la Notizia.
Il tg satirico si è occupato di lui più volte: nel 2008 con un servizio mandato in onda a sua insaputa e successivamente in altre occasioni, tra cui la rubrica “La striscia dei record”.
Parte del suo percorso televisivo nasce anche da aspetti personali. “Fino a oltre i 20-25 anni non avevo mai baciato una ragazza”, racconta.
Una condizione che lo ha portato a partecipare a diversi talk show, tra cui trasmissioni con Gianfranco Funari e programmi dedicati ai temi sociali come Fobie e Tempi Moderni con Daria Bignardi.
Intorno al 2007 partecipa anche al reality Sex Therapy, in coppia con la compagna dell’epoca: “È un’esperienza che non rifarei”.
Nel tempo Andrea ha sperimentato diversi ruoli: imitatore a Sì, la sai l’ultima? E a Uno Mattina, concorrente in programmi come Titanic e presenza in quattro diverse edizioni di Forum. Tra le esperienze anche Giorno dopo giorno con Pippo Baudo.
Negli ultimi anni Andrea ha lavorato anche come comparsa in cinema e televisione: Il Divo di Paolo Sorrentino, Elisa di Rivombrosa, la serie La legge di Lidia Poët con Matilda De Angelis e uno spot per Progetto Arca, ancora oggi in onda, in cui interpreta un senzatetto.
“Spesso mi propongono ruoli legati al mio aspetto, dal clochard al borghese di fine Ottocento”, spiega.
Non sono mancate le occasioni sfiorate: un casting per La Corrida non andato a buon fine e una settimana a Torino come concorrente di riserva per The Floor su Rai 2.
“Mi dissero che avevo una preparazione superiore alla media e potevo coprire più concorrenti”, racconta. Ma alla fine non è mai andato in onda.
Nel suo percorso ha incontrato molti volti noti della televisione italiana, tra cui Mike Bongiorno, Pippo Baudo, Iva Zanicchi e Massimo Boldi. Ma resta un rimpianto: “Non ho mai incontrato Corrado e Raimondo Vianello, che erano i miei idoli”.
Nonostante una vita lontana dai riflettori — fatta di difficoltà, lavoro precario e responsabilità familiari — Andrea non ha mai perso l’entusiasmo. “Per me partecipare a un programma non è mai diventato routine. È sempre un’emozione”.
E guarda ancora avanti.
Non cerca una relazione sentimentale, ma una compagna di viaggio televisiva: “Mi piacerebbe conoscere una donna appassionata di TV con cui candidarsi insieme ai programmi”.
Quella di Andrea Ballarin non è solo una curiosità televisiva. È la storia di una passione portata avanti con costanza, senza scorciatoie, tra successi e delusioni.
Perché per lui la televisione non è mai stata solo uno schermo. È sempre stata casa.




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