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Chi è Michele Franchi, il ragazzo di Verolengo che ha vinto 100mila euro a L’Eredità

Dal Servizio Civile alla TV: la storia del giovane piemontese che tra studio, parole e logica ha conquistato il quiz di Rai 1

Verolengo

Michele Franchi, il ragazzo di Verolengo che ha vinto 100mila euro a L’Eredità

C’è una storia che sembra scritta per la televisione, ma nasce da un ragazzo in carne e ossa, con una vita fatta di studio, curiosità e parole. Michele Franchi nato nel 1997 residente a Verolengo, in provincia di Torino, e prima di diventare protagonista a L’Eredità ha costruito un percorso accademico solido: liceo classico, poi laurea triennale in Beni Culturali e infine magistrale in Storia dell’Arte. Attualmente sta lavorando come volontario nel Servizio Civile a Torino, in un progetto dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale, e guarda anche all’insegnamento dell’italiano all’estero come possibile futuro. 

Quando parla di sé, Michele non si definisce un “genio della TV”, ma una persona che ha sempre avuto un rapporto particolare con il linguaggio. “Mi sono sempre divertito con le parole”, racconta attraverso il suo approccio e le sue abitudini. Nel tempo libero legge romanzi di ogni genere, guarda film anche in lingua originale, viaggia per conoscere nuove culture e ha praticato diversi sport. La sua vera passione, però, resta il linguaggio: gioca con le parole, le scompone, le ricompone e le trasforma in piccoli enigmi. 

Michele Franchi, il ragazzo di Verolengo che ha vinto 100mila euro a L’Eredità

La passione per L’Eredità nasce molto prima della sua partecipazione. Michele segue il programma da anni, inizialmente grazie alla famiglia, e nel tempo trasforma questa abitudine in una vera palestra mentale. Annotava le parole della Ghigliottina, analizzava le soluzioni, cercava schemi ricorrenti e arrivava persino a costruire versioni personali del gioco. “A un certo punto non era più solo guardarlo, ma provare a capirlo”, emerge dal suo metodo. 

Quando arriva in studio non è impreparato. Ha già studiato logiche, associazioni e possibili collegamenti tra parole, e questo si riflette nel suo modo di giocare, preciso, razionale e quasi matematico. 

La sua esperienza diventa virale per un episodio preciso. Alla Ghigliottina arriva fino in fondo con un premio importante, ma sbaglia la parola finale: scrive “mondo” invece di “modo”. Una sola lettera di differenza cancella la vincita, in un momento che molti definiscono una delle beffe più clamorose della stagione. 

Ma la sua reazione sorprende tutti. “Non l’ho vissuta come una fine”, è il senso delle sue parole dopo l’errore. E infatti il giorno successivo torna in gioco. 

Ed è lì che la storia cambia completamente. 

Michele raggiunge nuovamente la Ghigliottina e questa volta trova la parola giusta: “viola”. Vince 100mila euro. 

Tra i due momenti non c’è solo il gioco, ma un cambiamento mentale. “Forse ho sbagliato più per la pressione che per la logica”, lascia intendere. Dopo la delusione iniziale, il suo approccio diventa più leggero, meno carico, più istintivo. 

Il pubblico lo accoglie con entusiasmo e anche in studio la sua vicenda colpisce per la rapidità con cui si ribalta tutto: da un errore clamoroso a una vittoria immediata, in una dinamica rara e quasi cinematografica. 

Fuori dallo studio, Michele resta ciò che era prima della televisione: un ragazzo che studia, legge e si interessa al mondo, e che oggi vede la vincita non come un punto d’arrivo ma come una possibilità. Non ha ancora deciso del tutto il futuro, ma l’idea resta quella di insegnare e trasmettere conoscenza, continuando a lavorare con le parole. 

La sua storia a L’Eredità rimane così una delle più particolari della stagione: non solo per la vittoria, ma per il percorso che l’ha preceduta. Un errore minimo, una reazione inattesa e un riscatto immediato che hanno trasformato un concorrente in una delle storie più raccontate del programma. 

 

Michele Franchi

 

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