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Rebecca Tarricone in Nazionale: la giovane di Ciriè ai Mondiali Cadetti In Georgia

Convocata per la rassegna iridata di Batumi tra le Under 12. Intanto domina ad Asti con sei vittorie su sei

Rebecca Tarricone

Rebecca Tarricone

C’è un filo sottile, ma sempre più solido, che lega le piccole scacchiere di provincia ai grandi palcoscenici internazionali. È un filo fatto di studio, concentrazione, sacrificio e talento. E questa settimana, per il movimento scacchistico del territorio, quel filo si è trasformato in una notizia che ha il sapore delle grandi occasioni: Rebecca Tarricone vestirà ancora la maglia della Nazionale italiana.

La giovane promessa di Ciriè è stata infatti convocata per i Mondiali Cadetti, in programma a Batumi, in Georgia, dal 15 al 29 giugno. Un appuntamento tra i più importanti a livello giovanile, riservato alle categorie Under 8, 10 e 12, dove si misurano i migliori talenti emergenti del panorama internazionale. La conferma ufficiale è arrivata dalla Federazione dopo giorni di attesa, ma nell’ambiente la notizia circolava già da tempo, come una certezza che aspettava solo di essere formalizzata.

E non è una convocazione qualsiasi. Perché Rebecca, campionessa italiana femminile Under 10 nel 2024, salirà di categoria e gareggerà tra le Under 12, confrontandosi quindi con avversarie più grandi. Un salto che racconta più di mille parole: crescita, fiducia, prospettiva. Non è solo una presenza, è una scommessa tecnica.

Del resto, non è la prima volta che Rebecca assapora il clima di una competizione mondiale. Già a novembre 2024, a Montesilvano, aveva vissuto l’esperienza internazionale tra le Under 10. Ma questa nuova chiamata, a distanza di un anno e mezzo, ha un valore diverso: non è più una promessa, è una conferma. I tecnici federali l’hanno scelta di nuovo, riconoscendole un ruolo tra i migliori prospetti italiani della sua generazione.

E mentre lo sguardo si allunga verso la Georgia, Rebecca continua a fare quello che sa fare meglio: vincere. Lo ha dimostrato domenica scorsa al Campionato Provinciale di Asti, disputato a Portacomaro, dove ha letteralmente dominato il suo torneo. Sei partite, sei vittorie. Un percorso netto, senza sbavature, che non ha bisogno di commenti. Una preparazione perfetta, quasi un manifesto di ciò che significa arrivare pronta agli appuntamenti che contano.

Ma non c’è solo Rebecca. Il movimento locale si conferma vivo, competitivo, capace di produrre risultati e talenti. Sempre ad Asti, tra gli Under 16, Nicolò Capucchio ha conquistato un brillante secondo posto, arrendendosi solo al cuneese Alberetto. Bene anche Tania Moretti, prima classificata tra le ragazze nello stesso torneo, a dimostrazione di una crescita diffusa e non isolata.

Qualche passo falso, inevitabile, c’è stato. Simone Migliorisi, protagonista di ottimi risultati negli ultimi mesi, si è fermato a metà classifica con tre punti su sei. Una battuta d’arresto che non cancella quanto di buono fatto finora, ma che ricorda come il percorso di crescita, negli scacchi come nello sport, sia fatto anche di pause e ripartenze.

Il racconto della settimana non può però fermarsi ai risultati individuali. Perché c’è un altro tassello fondamentale: quello della scuola, del lavoro quotidiano, della formazione. E in questo senso il Trofeo Scacchi Scuola, andato in scena martedì 14 aprile al PalaMaggiore di Leinì, rappresenta molto più di una semplice competizione.

Oltre 300 giovani giocatori, suddivisi in 70 squadre, hanno riempito la struttura in una giornata che è stata insieme sport, educazione e comunità. Un evento reso possibile dall’organizzazione del Circolo di Leinì, guidato dal presidente Luigi Battista, con il supporto dei circoli del territorio, del Comitato Regionale FSI e del Comune.

Tra le storie più significative c’è quella delle bambine della scuola primaria di Cafasse. Un gruppo che, sotto la guida della maestra Roberta Bergagna e dell’istruttore Massimo Catalano, ha sfiorato un traguardo prestigioso: la qualificazione alle finali nazionali. Il quarto posto finale, primo delle escluse, lascia inevitabilmente un velo di amarezza. Ma è una di quelle delusioni che pesano poco e insegnano molto.

Monica e Diana Curicheru, Arianna Crivello e Izabela Grigoras hanno dimostrato sul campo il valore di un progetto che va oltre il risultato. Un percorso costruito nel tempo, sostenuto anche dall’amministrazione comunale, che trova nello sport degli scacchi uno strumento educativo potente: concentrazione, rispetto delle regole, capacità di pensiero.

E forse è proprio qui il punto.

Perché dietro ogni convocazione in Nazionale, dietro ogni torneo vinto, dietro ogni classifica, c’è un lavoro silenzioso fatto di scuole, istruttori, famiglie e circoli. C’è un territorio che investe, che crede, che accompagna.

Rebecca Tarricone che volerà a Batumi non è solo una storia individuale. È la punta di un iceberg fatto di passione e competenza. È la dimostrazione che anche da realtà locali si può arrivare lontano, molto lontano.

E allora sì, a giugno ci sarà una scacchiera in Georgia su cui si giocheranno partite decisive. Ma, in fondo, una parte di quella partita è già stata vinta qui.

Rebecca premiata dagli organizzatori del Circolo di Asti

Niccolò Capucchio, 2° assoluto tra gli U16

Tania Moretti, 1a ragazza classificata tra gi U16

Monica e Diana Curicheru, Arianna Crivello e Izabela Grigoras hanno fatto onore alla Primaria di Cafasse

Il Palasport di Leinì ha ospitato la fase regionale del Trofeo Scacchi Scuola

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