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Scrittori a km 0, debutto riuscito a Ciriè: la letteratura locale riempie Palazzo D’Oria

Tra poesia e fantasy urbano, la rassegna valorizza le voci del territorio e punta sui nuovi autori

Scrittori a km 0

Scrittori a km 0, debutto riuscito a Ciriè: la letteratura locale riempie Palazzo D’Oria

Buona la prima per una rassegna che mette al centro il territorio e le sue voci. A Ciriè ha preso il via “Scrittori a km 0. Voci letterarie del nostro territorio”, un progetto culturale che punta a dare spazio agli autori locali, creando un dialogo diretto tra scrittura e comunità. L’esordio, giovedì scorso nella Sala delle Arti di Palazzo D’Oria, ha registrato un riscontro positivo di pubblico, confermando l’interesse per una proposta che intreccia identità, cultura e partecipazione.

Ad aprire il ciclo di incontri è stato un insolito ma efficace duo familiare, composto da Maria Loretta Tordini e dal figlio Carlo Dell’Aquila. Due generazioni a confronto, due stili diversi, ma un filo comune: la volontà di raccontare e reinterpretare la realtà attraverso la scrittura.

L’incontro, introdotto dalla consigliera delegata alla Cultura Domenica Calza, ha rappresentato non solo una presentazione di libri, ma un momento di confronto aperto con il pubblico, in linea con lo spirito della rassegna.

Tordini ha portato in sala il suo volume “Legati a granelli di sabbia”, un saggio letterario che si muove tra analisi e riflessione, proponendo una rilettura contemporanea dei grandi autori della tradizione italiana. Da Dante a Leopardi, da D’Annunzio ad Alda Merini, fino ad Ariosto, il testo attraversa epoche e linguaggi, offrendo una chiave di lettura accessibile ma non superficiale. Un lavoro che punta a riavvicinare il pubblico alla poesia e alla letteratura classica, spesso percepite come distanti, riportandole in una dimensione più attuale e comprensibile.

Di segno completamente diverso l’opera presentata da Carlo Dell’Aquila, “La teoria della discendenza”, un romanzo urban fantasy ambientato in una Torino misteriosa e stratificata. Qui la narrazione si sposta su un piano immaginifico, dove il protagonista Simone affronta un percorso di formazione legato alla capacità di manipolare gli elementi.

Il racconto si sviluppa attorno a un conflitto simbolico tra Daimon, custodi della materia, e Diavoli, legati all’antimateria, in una continua ricerca di equilibrio. Un impianto narrativo che unisce elementi fantastici e suggestioni urbane, radicandosi comunque nei luoghi reali della città.

La scelta di accostare due opere così diverse nello stesso incontro non è casuale. La rassegna nasce infatti con l’obiettivo di valorizzare la pluralità delle espressioni letterarie presenti sul territorio, senza distinzione di genere o stile.

Il successo del primo appuntamento conferma la validità di un format che punta sulla prossimità: autori locali, pubblico locale, ma con contenuti capaci di parlare a un pubblico più ampio. Un modo per rafforzare il legame tra cultura e territorio, rendendo la letteratura uno strumento di condivisione.

L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio, in cui cresce l’attenzione verso le produzioni culturali di prossimità. In un’epoca dominata da circuiti editoriali globali, progetti come “Scrittori a km 0” rappresentano un’opportunità per dare visibilità a realtà spesso meno conosciute, ma non per questo meno significative.

Il percorso proseguirà già nei prossimi giorni. Il secondo appuntamento è in programma giovedì 23 aprile, sempre a Palazzo D’Oria, con Paola Grandis, che presenterà il suo romanzo giallo “Non si uccide a Natale – le indagini di Eva Graneris”.

Un nuovo capitolo di una rassegna che, partendo da Ciriè, si propone di costruire uno spazio stabile per la narrazione locale. Un luogo dove le storie nascono vicino, ma possono arrivare lontano.

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