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I migliori ristoranti e i vini da urlo. Il Canavese brinda alle sue eccellenze

Galà delle eccellenze a Casalborgone: tra premi, lancio della rete dei soci sostenitori e la Guida 2026 che racconta il boom del turismo in Canavese

Galà delle eccellenze: il Canavese guarda al futuro dal Castello di Casalborgone

Danilo Poggio, Fabrizio Gea e Andrea Zanusso. Foto di Julia Vitkovska

Si è svolta il 17 aprile 2026, nelle sale del Castello di Casalborgone, la terza edizione del Galà delle Eccellenze – Una serata per il Futuro, organizzato da Fondazione Canavese2030. Oltre 80 ospiti — imprenditori, produttori, amministratori e rappresentanti del mondo culturale e associativo canavesano — hanno partecipato a una serata che ha saputo coniugare la celebrazione delle eccellenze locali con una riflessione ambiziosa sul futuro del territorio.

La serata è stata moderata da Danilo Poggio , giornalista e autorevole esperto di vini, e ha visto alternarsi sul palco i saluti di benvenuto della direttrice della Fondazione Marzia Vinciguerra e del Sindaco di Chivasso Claudio Castello.

Cristina Bergonzo di Visit Piemonte ha presentato i dati sul turismo in Canavese. Il Presidente Fabrizio Gea ha illustrato le attività della Fondazione e il progetto dei Soci Sostenitori; il Vicepresidente Esecutivo Andrea Zanusso ha raccontato il lavoro dietro la Guida alle Eccellenze e i progetti di branding del territorio già avviati con Politecnico, IED Torino, Accademia Albertina. Le premiazioni sono state condotte da Corrado Scapino, Presidente dell’Enoteca Regionale dei Vini della Provincia di Torino e Vicepresidente della Fondazione, insieme agli altri membri del Consiglio Direttivo.

premiati

Foto di Julia Vitkovska

Il Canavese si racconta attraverso i suoi castelli

La scelta del Castello di Casalborgone non è casuale: Fondazione Canavese2030 ha fatto della valorizzazione dei luoghi storici del territorio una precisa strategia. Ogni edizione del Galà porta i riflettori su una zona geografica diversa del Canavese — nel 2024 il Castello di Mercenasco, nel 2025 il Castello di Pavone Canavese, nel 2026 il Castello di Casalborgone nel Chivassese.

«Ogni anno scegliamo una location che sia essa stessa un’eccellenza del territorio» ha dichiarato Fabrizio Gea , Presidente di Fondazione Canavese2030. «I castelli del Canavese sono un patrimonio straordinario, spesso non abbastanza conosciuto. Portare qui le nostre serate significa dire: questo territorio merita di essere scoperto, vissuto, raccontato. E ogni anno lo facciamo da un posto diverso, perché il Canavese è grande e ogni sua porzione ha qualcosa da dire.»

Un anno di fondazione, una comunità che cresce

La serata ha segnato anche un passaggio istituzionale importante: a un anno dalla costituzione come fondazione, Canavese2030 ha dato il via ufficiale alla rete dei Soci Sostenitori , con le adesioni raccolte tra i partecipanti alla serata stessa.

«Questa serata ci dice una cosa molto chiara: il Canavese non manca di energie, manca di occasioni per riconoscersi e fare sistema» ha aggiunto Gea. «Vedere oltre 80 persone riunite in nome di questo territorio, che hanno scelto di diventare Soci Sostenitori della Fondazione, è il segnale più incoraggiante che potessimo ricevere dopo questi mesi di lavoro.»

La quota minima di adesione è fissata a 100 euro per il singolo e 150 euro per una coppia. Le adesioni restano aperte: chiunque voglia entrare a far parte della rete può farlo contattando la Fondazione.

Il turismo in Canavese: i dati

I dati sul turismo del territorio canavesano e piemontese sono stati presentati da Cristina Bergonzo di Visit Piemonte, a partire dal bilancio “Il turismo in Piemonte nel 2025”, con i risultati delle analisi elaborate dall’ Osservatorio Turistico della Regione Piemonte – Visit Piemonte .

Il 2025 si conferma un anno di crescita per l’intero Piemonte: oltre 6,7 milioni di arrivi e 18,2 milioni di presenze , con un incremento del +7,1% negli arrivi e del +7,5% per i pernottamenti rispetto all’anno precedente. Un risultato che consolida il percorso avviato negli ultimi anni: dal 2016, il Piemonte segna +39,6% negli arrivi e +29,7% nelle presenze.

Concentrandosi sul territorio canavesano, i dati evidenziano 192.974 arrivi e 427.657 presenze nel 2025, con una crescita complessiva del +14,6% negli arrivi e del +10,8% nelle presenze rispetto al 2024 — una performance che supera la media regionale. Il turismo straniero cresce ancora più rapidamente: +14,8% negli arrivi esteri, con Francia, Germania e Svizzera tra i principali mercati di provenienza. La Germania in particolare registra una crescita del +27,6% negli arrivi rispetto all’anno precedente.

A livello di zone omogenee, l’Eporediese si conferma l’area con il maggior volume di flussi (71.919 arrivi e 143.082 presenze), seguita dal Ciriacese con la crescita più vivace: +16,6% negli arrivi. Cresce bene anche il Canavese occidentale (+12,9% arrivi). Particolarmente significativa la spinta delle locazioni turistiche, che in tutto il Canavese registrano un incremento del +42,7% negli arrivi e del +39,4% nelle presenze rispetto al 2024, segnale di una domanda turistica sempre più distribuita e di prossimità. Sul fronte dell’offerta, il Canavese conta oggi 1.324 strutture ricettive per complessivi 12.907 posti letto , con un aumento del +16,8% delle strutture rispetto al 2024.

«Questi dati ci dicono che il Canavese sta crescendo più velocemente della media regionale, e anche più velocemente di territori come le Langhe Monferrato Roero, che pure sono una delle destinazioni più affermate del Piemonte: loro crescono del 9,6% negli arrivi, noi del 14,6%. Abbiamo molto meno volume — i flussi delle Langhe sono quattro volte i nostri — ma una vitalità che non ha nulla da invidiare a nessuno» ha commentato Gea. «La nostra sfida è trasformare questa crescita in un sistema: più strutture, più servizi, più racconto. Fondazione Canavese2030 è nata anche per questo.»

Fonte: Osservatorio Turistico della Regione Piemonte – Visit Piemonte, “Il turismo in Piemonte nel 2025 – Focus Canavese. Andamenti e variazioni” 

La Guida alle Eccellenze del Canavese 2026

Nel corso della serata è stata presentata ufficialmente la nuova edizione della Guida alle Eccellenze del Canavese , che censisce 759 eccellenze distribuite in sei categorie — Mangiare, Bere, Dormire, Comprare, Artigiani, Prodotti — selezionate a partire da oltre 200 fonti. Uno strumento che ogni anno consolida la propria autorevolezza come riferimento per residenti, visitatori e operatori del settore.

La Guida è disponibile in versione cartacea e in versione digitale, entrambe acquistabili nell’area shop del sito canavese.com.

«La Guida è la nostra risposta più concreta a chi chiede cosa sia il Canavese oggi» ha dichiarato il Vicepresidente Esecutivo Andrea Zanusso. «759 eccellenze significano 759 storie di persone che hanno scelto di investire su questo territorio. Il nostro compito è renderle visibili.»

Le eccellenze premiate

La serata ha visto il conferimento di riconoscimenti a produttori, ristoratori e artigiani selezionati per talento, impegno e capacità di rappresentare l’identità del Canavese. Le targhe sono state consegnate con la motivazione che riconosce nelle eccellenze enogastronomiche «il cuore pulsante della nostra identità territoriale»: testimonianze vive di una storia fatta di passione, dedizione e amore per il territorio.

 «Premiare chi lavora ogni giorno per questo territorio è il gesto più autentico che possiamo fare come Fondazione» ha concluso Gea. «Non è una formalità: è un atto di riconoscimento che restituisce senso e visibilità a chi spesso lavora dietro le quinte. E ogni anno, con la Guida e con questa serata a loro dedicata, vogliamo che quel lavoro si veda.»

ECCELLENZE DELLE ECCELLENZE PREMIATE

Ristoranti e osterie premiati: Gardenia (Caluso), La Credenza (San Maurizio Canavese), La Mugnaia (Ivrea), Le Miniere (Traversella), Ramo Verde (Carema), Rosselli 77 (Cuorgnè), Valli di Lanzo (Ceres) 

Produttori di vino premiati: Cantina 366, Cantina Produttori Erbaluce di Caluso, Favaro, Leggero, Tenuta Roletto 

Pasticcerie premiate: Balla (Ivrea), Bonfante (Chivasso) 

Vini dell’anno (produttori premiati): Cantina Produttori Nebbiolo di Carema, Cieck, Crosio, Ferrando, Orsolani 

VINI DELL’ANNO 2026 PREMIATI

Bollicine dell’anno (ex aequo): Erbaluce di Caluso Spumante Extra Brut Calliope Millesimato 2020 (Cieck); Erbaluce di Caluso Spumante Extra Brut Cuvèe Tradizione Millesimato 2020 (Orsolani) 

Vino rosato dell’anno: Piemonte Rosato Rosa dei Monti 2024 

Vino passito e da meditazione dell’anno: Erbaluce di Caluso Passito Sulè 2020 (Orsolani) 

Vino rosso dell’anno (ex aequo): Carema 2021 (Cantina Produttori Nebbiolo di Carema); Carema Riserva 2020 (Cantina Produttori Nebbiolo di Carema) 

Vino bianco dell’anno (ex aequo): Erbaluce di Caluso Etichetta Verde 2024 (Ferrando); Erbaluce di Caluso Etichetta Bianca 2024 (Ferrando) 

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