A Chivasso nasce uno sportello per aiutare i cittadini a saltare – o almeno accorciare – l’ostacolo più odiato della sanità pubblica: le liste d’attesa.
Si chiama “SOS Liste d’Attesa” ed è il servizio gratuito promosso da Acli, FAP e Patronato Acli, con un obiettivo chiaro: dare una mano concreta a chi resta incastrato tra prenotazioni impossibili, tempi infiniti e diritti sulla carta.
Il punto, infatti, è sempre lo stesso. Il diritto alla salute esiste, è scritto nero su bianco nell’articolo 32 della Costituzione. Ma tra principio e realtà si apre una distanza che i cittadini conoscono bene: visite rinviate, esami che slittano di mesi, percorsi di cura che si complicano. E a pagarne il prezzo sono soprattutto i più fragili.
Dentro questo scarto si inserisce il nuovo servizio. Gli operatori non si limitano a dare informazioni: seguono l’utente passo dopo passo, aiutano nella gestione delle richieste, spiegano i diritti, supportano nella compilazione di reclami e segnalazioni. E soprattutto fanno da tramite con le istituzioni, provando a sbloccare situazioni che da soli molti cittadini non riescono a gestire.

Nella foto da sx: Ivo Girardis, Segretario provinciale della FAP ACLI Torino; Francesco Laterza Presidente del Circolo Acli di Chivasso; Pasquale Centin Vicesindaco di Chivasso; (seduto) Raffaele Mastromonaco sportello SoS Liste d'attesa di Torino
Non è un’iniziativa improvvisata. Si muove dentro un quadro normativo preciso: dalla riforma sanitaria del 1978 al riordino del 1992, fino al Piano nazionale per il governo delle liste d’attesa. Sulla carta, tempi e procedure esistono già. Il problema è farli rispettare.
Anche la Regione Piemonte da anni prova a intervenire sul nodo, con strumenti di monitoraggio e misure per contenere i tempi. Ma la sensazione diffusa resta quella di un sistema che fatica a stare dietro alla domanda. Ed è qui che realtà associative come le Acli provano a colmare il vuoto, trasformando diritti teorici in percorsi concreti.
Il servizio partirà lunedì 4 maggio 2026 e sarà attivo solo su prenotazione. Per fissare un appuntamento bisognerà chiamare il numero 393.6235417 nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì tra le 13 e le 14. L’accoglienza si terrà il giovedì pomeriggio e il sabato mattina, nella sede del Patronato Acli di Chivasso, in via Italia 10.
Non risolve il problema strutturale delle liste d’attesa. Ma prova a ridurre la distanza tra cittadini e sistema sanitario. E, in questo momento, non è poco.