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Rotonda che non gira, ponte che non regge: viaggio (complicato) nelle Valli di Lanzo

I consiglieri metropolitani chiedono chiarimenti su ritardi, viabilità e sicurezza dopo le segnalazioni dei cittadini

Cafasse e Villanova. Arrivano le interrogazioni in Città Metropolitana

Cafasse e Villanova. Arrivano le interrogazioni in Città Metropolitana

Dalla rotonda di Cafasse al ponte di Villanova. Tornano al centro del dibattito due delle principali criticità della viabilità nelle Valli di Lanzo, oggetto di altrettante interrogazioni presentate in Città Metropolitana dai consiglieri Davide D’Agostino, Andrea Tragaioli, Daniel Cannati, Roberto Ghio, Fabio Giulivi e Clara Marta.

Il primo tema riguarda la rotonda di Cafasse, un’opera attesa da tempo e finita nuovamente sotto i riflettori dopo un recente incontro tra amministratori locali dedicato alla galleria Monte Basso di Lanzo. In quell’occasione si è tornati a discutere anche del cantiere della rotonda, fermo e con ripercussioni sempre più evidenti sulla viabilità locale.

Nell’interrogazione i consiglieri metropolitani parlano esplicitamente di “peggioramento significativo della viabilità”, con conseguenze non solo per i residenti ma anche per le attività commerciali della zona. Il nodo è duplice: da un lato i ritardi accumulati nella realizzazione dell’opera, dall’altro la gestione del cantiere, che ha modificato in modo pesante la circolazione.

Da qui la richiesta all’amministrazione metropolitana di fornire aggiornamenti sul nuovo iter dei lavori e, soprattutto, di chiarire se e quando si procederà alla riapertura dell’area di cantiere.

Se a Cafasse il problema è legato a un’opera ancora incompiuta, a Villanova Canavese il tema è quello della sicurezza di un’infrastruttura tornata da pochi mesi percorribile, ma con limitazioni stringenti. Il ponte sulla provinciale 724, gravemente danneggiato dall’alluvione dell’aprile 2025, è stato riaperto a fine ottobre al solo traffico leggero, con un limite di 3,5 tonnellate, velocità ridotta e un sistema di monitoraggio continuo.

Secondo le segnalazioni raccolte, il ponte sarebbe interessato da un “continuo passaggio di mezzi pesanti”, in contrasto con il divieto imposto al momento della riapertura. Un elemento che solleva interrogativi non solo sul rispetto delle regole, ma anche sui rischi per una struttura già compromessa.

I consiglieri chiedono quindi alla Città Metropolitana se sia a conoscenza della situazione e quali misure intenda adottare per rendere effettivo il divieto. Non solo, nell’interrogazione si chiede anche di chiarire quali siano i rischi reali per il ponte e se il sistema di monitoraggio installato – che dovrebbe segnalare eventuali anomalie e attivare procedure di sicurezza – sia pienamente funzionante e abbia registrato criticità dalla sua attivazione.

Il tema del ponte di Villanova non è nuovo. Già nei mesi estivi, quando la struttura era ancora chiusa, erano emerse tensioni legate ai ritardi nella riapertura e alle promesse non mantenute. Il collegamento rappresenta infatti un’infrastruttura strategica per le Valli di Lanzo, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico.

Ora si attendono le risposte della Città Metropolitana, chiamata a chiarire tempi e modalità di intervento sia sulla rotonda di Cafasse sia sul ponte di Villanova.

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