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Eporedia Futura
21 Aprile 2026 - 07:25
Matteo Chiantore, sindaco di Ivrea
Alla luce anche della recente aggressione della Fenice, alle cui vittime va la nostra piena solidarietà e vicinanza, e alla successiva denuncia-querela presentata dal Sindaco Chiantore — azione certamente positiva, ma purtroppo tardiva e non sufficiente rispetto alla gravità del contesto — riteniamo sia giunto il momento di compiere un salto di qualità nelle politiche per la sicurezza urbana, finora non adeguatamente considerate dall’Amministrazione. Non si tratta più di interventi episodici o di reazioni a fatti isolati, bensì della necessità di strutturare una strategia organica, continuativa e misurabile, capace di prevenire e contrastare in modo efficace i fenomeni di illegalità e criminalità che, allo stato attuale, non mostrano segnali concreti di regressione.

In questa direzione abbiamo elaborato una proposta seria, concreta e immediatamente attuabile — peraltro già adottata con risultati significativi da realtà amministrative come San Mauro Torinese, governato dal Centrosinistra — che si inserisce nel solco dell’approccio pragmatico che Fratelli d’Italia ha sempre sostenuto, anche nei momenti in cui l’Amministrazione tendeva a minimizzare il problema rifugiandosi dietro il concetto di “percezione” dell’insicurezza. La sicurezza non è una percezione: è un diritto fondamentale, e come tale va tutelato con strumenti adeguati, risorse dedicate e una chiara assunzione di responsabilità politica.
Tra le misure già avanzate, ricordiamo ad esempio la proposta di istituire un nucleo operativo cinofilo della Polizia Locale, purtroppo respinta dalla maggioranza senza un reale confronto nel merito. Una scelta che riteniamo miope, considerando l’efficacia dimostrata di tali unità nel contrasto allo spaccio, nella prevenzione dei reati e nel presidio del territorio. A questa si affianca oggi la proposta di attivare il Controllo del Vicinato, uno strumento che mira a valorizzare in modo concreto il ruolo dei cittadini, promuovendo una rete di collaborazione attiva tra residenti e Forze dell’Ordine.
Il Controllo del Vicinato non è improvvisazione né giustizia fai-da-te: è un modello organizzato, regolamentato e già sperimentato con successo in numerosi Comuni italiani, che consente di rafforzare il presidio del territorio attraverso segnalazioni tempestive, maggiore attenzione condivisa e un rafforzamento del senso di comunità. In sinergia con la Polizia Locale e le altre Forze dell’Ordine, questo strumento può contribuire a prevenire situazioni di rischio, scoraggiare comportamenti illeciti e migliorare la qualità della vita nei quartieri.
Riteniamo che ignorare o sottovalutare queste opportunità significhi non cogliere appieno la responsabilità che deriva dal governare una comunità. Per questo confidiamo che il Sindaco Chiantore e la sua maggioranza vogliano finalmente adottare un cambio di passo reale nella gestione dell’insicurezza cittadina, abbandonando logiche difensive e ideologiche, aprendosi a un confronto costruttivo su proposte concrete. Gli Eporediesi chiedono risposte, non rassicurazioni formali: chiedono presenza, prevenzione e risultati tangibili.
È il momento di passare dalle parole ai fatti, mettendo al centro la sicurezza come priorità assoluta dell’azione amministrativa, senza pregiudizi ideologici ma con l’unico obiettivo di tutelare i cittadini e restituire loro la fiducia nelle istituzioni.
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