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Ivrea, il Natale che manca: tra casette bocciate e strategia da costruire

Le parole dell’assessora Gabriella Colosso riaprono il dibattito: il problema non sono solo i negozi chiusi, ma un modello urbano che va ripensato senza fare passi indietro

Ivrea, il Natale che manca: tra casette bocciate e strategia da costruire

«Il vero problema non è la Crocetta, ma i negozi chiusi». E ancora: «Le casette di Natale vanno ripensate e probabilmente quest’anno non le rimetterò». Le dichiarazioni dell’assessora Gabriella Colosso mettono sul tavolo una linea chiara. Ma proprio per questo meritano una risposta altrettanto netta.

Scaricare il peso del problema sulle aperture rischia di essere una semplificazione. Certo, una città vive se i negozi sono aperti. Ma i negozi non decidono nel vuoto, rispondono a flussi, occasioni, modelli che funzionano oppure no.

Il caso delle casette in Piazza di Città è emblematico. Il risultato non è stato quello atteso, ma la conclusione che si intravede — fermarsi — è la più debole tra quelle possibili. Ripensare non può voler dire togliere. Deve voler dire cambiare.

Gabriella Colosso

Il limite è stato evidente, un’iniziativa troppo concentrata, incapace di generare un vero movimento nel resto del centro. E allora la risposta non è spegnere, ma allargare. Costruire un Natale diffuso, che coinvolga Giardini Giusiana, Piazza Perrone, Piazza Freguglia, Piazza Balla, Corso Botta, creando un percorso che porti persone e opportunità lungo tutte le vie.

Dire “probabilmente non le rimetterò” manda invece un messaggio preciso, se qualcosa non funziona subito, si accantona. Ma una strategia urbana non si costruisce per tentativi isolati. Si costruisce con continuità, correggendo gli errori.

Anche il tema delle aperture va rimesso nel giusto ordine: non sono il punto di partenza, ma la conseguenza. Se l’offerta è forte e credibile, tenere aperto diventa un’opportunità. Se non lo è, diventa un rischio.

Per questo il nodo non è scegliere tra eventi o negozi aperti. Il nodo è costruire un modello che tenga insieme entrambe le cose. E qui la responsabilità è prima di tutto politica.

Ivrea non ha bisogno di fare un passo indietro o di punire. Ha bisogno di fare meglio.

Ciao!!

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