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Donazione senza confini: la collaborazione tra gruppi fa crescere la comunità

Una telefonata e 41 donatori: solidarietà tra Favria e Rivara, collaborazione e crescita della comunità del dono

Collaborazione tra gruppi: un piccolo gesto che fa crescere tutta la Comunità

Sabato 18 aprile una semplice telefonata ha raccontato molto più di quanto possa sembrare. Il Presidente FIDAS mi ha contattato per richiedere il codice identificativo del gruppo di Favria, necessario all’iscrizione di un nuovo donatore. Una persona che ha scelto di compiere il proprio gesto di solidarietà presso un’altra sede, confermando come il dono non conosca confini geografici né appartenenze rigide.

Un episodio ordinario, in apparenza, che racchiude invece un significato profondo. La forza della nostra associazione non risiede soltanto nei numeri o nelle singole realtà locali, ma nella capacità di fare rete: collaborare, comunicare e sostenersi reciprocamente. Ogni gruppo è parte di un sistema più ampio, unito da un obiettivo comune — promuovere la cultura del dono e garantire un servizio efficiente e accogliente per tutti i donatori.

Quando qualcuno decide di avvicinarsi alla donazione, il luogo diventa secondario. Ciò che conta davvero è trovare porte aperte, disponibilità e una rete pronta ad accogliere. È grazie a questa sinergia che possiamo crescere, migliorarci e rispondere con efficacia alle esigenze del territorio.

A testimonianza concreta di questo impegno, il Presidente del gruppo di Rivara ha comunicato che nella giornata di sabato 18 sono stati registrati 41 donatori, tra cui 2 nuove donatrici. Un risultato significativo, che evidenzia la vitalità del gruppo e la capacità di coinvolgere nuove persone. Un plauso va all’équipe medica per la professionalità e l’attenzione dimostrate, elementi essenziali per il buon esito di ogni raccolta.

Un ringraziamento sincero ad Antonio, del gruppo di Rivara, per la disponibilità e lo spirito di collaborazione. Sono proprio questi gesti, concreti e silenziosi, a fare la differenza, rafforzando i legami tra i gruppi e dando sostanza a quello spirito di squadra di cui spesso parliamo.

Perché donare non è soltanto un atto individuale: è un movimento collettivo, fatto di persone che condividono valori e costruiscono insieme qualcosa di più grande.

Ed è forse proprio questo il senso più autentico del nostro impegno: crescere non solo come gruppi, ma come Comunità, dove ogni gesto condiviso diventa parte di un bene comune.

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