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Addio a Domenico Morizio, Mazzè in lutto per l’uomo che fece della terra una missione

A Mazzè il ricordo dell’imprenditore agricolo che fondò Biodiffusione e aiutò concretamente lavoratori e famiglie

Addio a Domenico Morizio, Mazzè in lutto per l’uomo che fece della terra una missione

Addio a Domenico Morizio, Mazzè in lutto per l’uomo che fece della terra una missione

C’è chi lascia un’azienda e chi lascia un segno. Domenico Morizio, scomparso all’età di 76 anni, apparteneva a entrambe le categorie. A Mazzè il suo nome è da sempre legato alla Biodiffusione, ma il suo ricordo va oltre l’attività imprenditoriale: resta quello di un uomo profondamente radicato alla terra e capace di trasformare il lavoro in un valore condiviso.

Figlio di contadini, Morizio aveva costruito il proprio percorso partendo proprio da lì, da un legame autentico con l’agricoltura. Negli anni Ottanta aveva iniziato a credere nella qualità dei prodotti locali, avviando la commercializzazione di ortaggi coltivati nella sua azienda. Una scelta che nel tempo si era rivelata vincente, portandolo a varcare anche i confini nazionali con l’esportazione di kiwi biologici in Svizzera, in un’epoca in cui il biologico era ancora una scommessa più che una certezza.

Il passaggio decisivo arrivò nel 1993, con la fondazione della Biodiffusione Snc in via Caluso. Un progetto nato per rispondere alle esigenze della ristorazione collettiva, ma cresciuto fino a diventare un punto di riferimento nel settore dell’agricoltura biologica. Al centro, fin dall’inizio, la stessa idea: puntare su prodotti naturali, genuini, seguiti in ogni fase, dalla semina alla consegna.

Per Morizio, infatti, la terra non era soltanto produzione, ma cura quotidiana. Seguiva personalmente le coltivazioni, mantenendo un contatto diretto con ogni passaggio del lavoro. Anche dopo il pensionamento, non aveva mai davvero abbandonato i campi e le vigne, continuando a essere una presenza costante nella sua azienda.

Accanto all’imprenditore, però, c’era anche l’uomo. Un tratto che chi lo ha conosciuto ricorda con forza è la sua generosità, spesso concreta e silenziosa. Nel corso degli anni aveva sostenuto diversi lavoratori in difficoltà, offrendo non solo opportunità professionali, ma anche supporto nella vita quotidiana, contribuendo in alcuni casi a garantire loro una casa e una stabilità.

Il suo percorso si inserisce in quella tradizione piemontese fatta di lavoro, sacrificio e visione, capace di coniugare radici e innovazione. Biodiffusione, oggi guidata dalla famiglia, resta una delle eredità più visibili di questa impostazione: un’azienda cresciuta senza perdere il legame con il territorio.

La sua scomparsa lascia un vuoto che non riguarda soltanto l’ambito imprenditoriale, ma l’intera comunità. Morizio rappresentava un modello di agricoltura consapevole, costruita sulla qualità e sul rispetto della terra, ma anche un punto di riferimento umano per chi gli stava accanto.

A restare è il segno di una vita spesa tra campi e persone, dove il lavoro non è mai stato separato dai valori. Un’eredità fatta di impresa, ma soprattutto di relazioni, che oggi continua a vivere nel territorio che ha contribuito a far crescere.

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