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Da Gassino a tutta l'Italia: il Consiglio comunale dei ragazzi protagonista al raduno nazionale

Due giorni a Veruno tra laboratori, confronto e istituzioni: oltre 400 studenti da tutta Italia

Da Gassino a tutta l'Italia: il Consiglio comunale dei ragazzi protagonista al raduno nazionale

Da Gassino a tutta l'Italia: il Consiglio comunale dei ragazzi protagonista al raduno nazionale

L’esperienza del Consiglio comunale dei ragazzi di Gassino Torinese esce dai confini del paese e si confronta con il resto d’Italia. Il 14 e il 15 aprile, infatti, una delegazione del CCR gassinese ha partecipato al raduno nazionale dei Consigli comunali dei ragazzi, un appuntamento che ha riunito centinaia di studenti da diverse regioni per discutere di partecipazione, cittadinanza attiva e impegno civico.

La trasferta si è svolta a Veruno e rappresenta un passaggio importante per un progetto che a Gassino è attivo da anni e coinvolge direttamente gli studenti della scuola media Elsa Savio. Un’occasione che, come sottolinea l’assessora all’istruzione Elena Casciano, ha avuto un valore che va oltre la semplice esperienza scolastica: «È stata un’esperienza molto bella per i ragazzi, perché si sono confrontati con più di 400 studenti provenienti da tutta Italia».

La partecipazione è stata sostenuta interamente dal Comune, senza costi per le famiglie. Una scelta precisa, che si inserisce nella volontà dell’amministrazione di investire sul coinvolgimento dei più giovani. Casciano spiega infatti che l’obiettivo era quello di permettere ai ragazzi di vivere un’esperienza completa, senza ostacoli organizzativi: «Le spese sono state sostenute dal Comune, quindi le famiglie e gli accompagnatori non hanno dovuto affrontare alcun costo».

Il raduno si è articolato in due giornate dense di attività. Dopo un primo momento istituzionale di apertura, con la presenza di amministratori locali e rappresentanti dell’associazione nazionale dei CCR, i ragazzi hanno avuto modo di confrontarsi in un contesto più informale, anche attraverso momenti di socialità. La sera, trascorsa insieme, ha contribuito a rafforzare il gruppo e a creare un clima di collaborazione tra i giovani consiglieri gassinesi.

Il nocciolo dell’esperienza è arrivato il giorno successivo, con i laboratori tematici. I partecipanti, provenienti da realtà molto diverse tra loro, sono stati suddivisi in gruppi misti, lavorando su temi legati alla educazione civica, alla partecipazione e alla collaborazione. Un confronto diretto tra ragazzi di territori differenti, dalle grandi città ai piccoli comuni, che ha permesso di mettere in comune esperienze e punti di vista.

Per Casciano, questo aspetto è stato uno dei più significativi: ha permesso ai ragazzi di uscire dalla dimensione locale e di confrontarsi con coetanei provenienti da tutta Italia, dalla Sicilia alla Lombardia, passando per la Toscana e la Campania. Il risultato è stato un momento di crescita collettiva, culminato nella restituzione finale dei lavori e nella cerimonia conclusiva.

Tra i momenti più simbolici, anche il giuramento del sindaco dei ragazzi Sergio Vittone, salito sul palco insieme agli altri rappresentanti dei CCR presenti. Un passaggio che ha rafforzato il senso di appartenenza a un’istituzione, seppur junior, ma con un significato ben preciso.

L’esperienza ha lasciato un segno anche dal punto di vista educativo. Casciano evidenzia come il raduno abbia contribuito a far percepire ai ragazzi il valore del loro ruolo: «Non è solo un’attività in più rispetto alla scuola, ma un impegno che richiede collaborazione e responsabilità per raggiungere gli obiettivi che si sono dati».

Un concetto che è stato al centro anche degli interventi istituzionali durante il raduno, dove è stato ribadito un messaggio chiaro: i giovani non sono soltanto cittadini del futuro, ma anche del presente. Un’idea che, secondo l’assessora, è fondamentale per comprendere il senso del progetto: «I ragazzi sono già cittadini di oggi, non solo di domani».

Per il Comune di Gassino Torinese si tratta della prima partecipazione a un evento di questo tipo. Un debutto che potrebbe non restare isolato. L’intenzione è infatti quella di proseguire su questa strada, compatibilmente con le risorse e le opportunità future, per rafforzare ulteriormente il percorso di coinvolgimento dei giovani nella vita pubblica.

L’esperienza di Veruno rappresenta così un tassello in più in un progetto che punta a costruire una cittadinanza attiva fin dai banchi di scuola. Un laboratorio di democrazia che, almeno per due giorni, ha messo i ragazzi di Gassino al centro di una rete nazionale, lontano dalle polemiche degli adulti e vicino al senso più concreto della partecipazione.

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