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Nole, la nuova rotatoria cambia il volto della provinciale 2: “Più sicurezza e traffico più fluido”

Intervento da 750mila euro per mettere in sicurezza uno snodo critico tra Canavese e Valli di Lanzo

Nole, la nuova rotatoria

Nole, la nuova rotatoria cambia il volto della provinciale 2: “Più sicurezza e traffico più fluido”

Non un taglio del nastro, ma il punto di arrivo di un percorso lungo e complesso. A Nole, la nuova rotatoria sulla Strada Provinciale 2 è oggi realtà e rappresenta molto più di un’opera viaria: è una risposta concreta a uno degli snodi più critici del territorio, segnato in passato da incidenti gravi e mortali.

Nel tardo pomeriggio di giovedì 16 aprile, amministratori locali e rappresentanti della Città Metropolitana di Torino si sono ritrovati all’incrocio tra via Torino e via Circonvallazione per un sopralluogo che ha sancito ufficialmente la conclusione dei lavori. Un momento che il sindaco Luca Bertino ha voluto interpretare non come un’inaugurazione, ma come un’occasione di riflessione e ringraziamento.

Questa non è una vera e propria inaugurazione, ma un momento di ringraziamento per un traguardo importante. È stata un’opera complessa da progettare e difficile da realizzare, ma necessaria per mettere in sicurezza questo tratto di strada”, ha spiegato il primo cittadino.

La rotatoria nasce infatti con un obiettivo preciso: ridurre la velocità dei veicoli, migliorare la sicurezza e rendere più accessibile l’ingresso al paese per automobilisti, pedoni e ciclisti. Un intervento che guarda anche al futuro della mobilità, con predisposizioni per collegamenti ciclabili e progetti come il “Bike to Rail” verso le stazioni ferroviarie del territorio.

Il valore dell’opera, tuttavia, non è solo tecnico. Bertino ha voluto ricordare il peso umano di questo intervento, legato alla memoria di chi ha perso la vita proprio in quel punto: “Un pensiero va a tutte quelle persone che hanno perso la vita qui. Il rispetto delle regole resta fondamentale, ma come amministratori abbiamo il dovere di adottare soluzioni capaci di ridurre i rischi e migliorare la sicurezza”.

L’investimento complessivo si aggira attorno ai 750mila euro, con un contributo di circa 275mila euro da parte della Città Metropolitana di Torino e la restante parte sostenuta dal Comune. Un impegno economico significativo, reso possibile grazie a una collaborazione stretta tra enti locali.

Dietro l’opera, come ha sottolineato lo stesso sindaco, c’è un lavoro spesso invisibile: “Dietro quest’opera ci sono mesi di progettazione, vincoli normativi, espropri, gare d’appalto, varianti e tante difficoltà superate. Pochi conoscono davvero il lavoro che serve per arrivare a un risultato come questo”.

Un percorso complesso, reso possibile anche grazie al dialogo istituzionale. “Grazie al vicesindaco Jacopo Suppo per la disponibilità e il confronto costante con i sindaci. La sua presenza è stata preziosa e lo sarà anche per gli sviluppi futuri del territorio”, ha aggiunto Bertino.

Dal canto suo, il vicesindaco metropolitano ha evidenziato la portata più ampia dell’intervento: “Questa non è soltanto la rotonda di Nole, ma è una risposta concreta a tutto il Ciriacese e alle Valli di Lanzo. È un’opera che mette in sicurezza una strada strategica come la Sp2 e dimostra quanto la collaborazione tra enti possa migliorare la vita dei cittadini”.

La rotatoria rappresenta infatti una porta d’accesso al paese e un nodo fondamentale per i collegamenti tra il Canavese e le Valli di Lanzo, attraversato quotidianamente da flussi di traffico intensi. La nuova configurazione consente una gestione più ordinata dei movimenti, riducendo i punti di conflitto e aumentando la sicurezza complessiva.

Non è mancato, infine, il riconoscimento a tutte le figure coinvolte. Dal lavoro dell’ufficio tecnico comunale guidato dall’architetto Fabrizio Rocchietti, al contributo dei tecnici della Città Metropolitana, fino all’impegno delle imprese e dei volontari che hanno operato sul campo.

Questa rotatoria è il risultato di un lavoro di squadra, della collaborazione tra enti, tecnici e cittadini. Quando si lavora insieme, i risultati concreti arrivano”, ha concluso Bertino.

A pochi mesi dalla sua realizzazione, l’opera è già entrata nella quotidianità dei cittadini. Ma il suo significato va oltre la viabilità: è il simbolo di un territorio che sceglie di investire sulla sicurezza, sulla prevenzione e sulla qualità della vita, trasformando un punto critico in una risorsa per l’intera comunità.

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