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Tarip, al via il nuovo sistema rifiuti: tariffa legata a quanto si produce

Sistema a regime dal gennaio 2027

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Tarip, al via il nuovo sistema rifiuti: tariffa legata a quanto si produce (foto di repertorio)

Prende avvio il progetto della Tarip, la tariffazione puntuale dei rifiuti, destinata a entrare a regime dal 1° gennaio 2027 nei Comuni di Gassino Torinese, Castiglione Torinese, San Raffaele Cimena, Rivalba, Cinzano e Sciolze. Il piano, approvato dal Consorzio Cav-Cb16 insieme alle amministrazioni locali, introduce un modello che lega direttamente il costo del servizio alla quantità di rifiuto non recuperabile prodotto da ciascuna utenza.

Il passaggio è tecnico, ma ha effetti immediati sul funzionamento del sistema. La tariffa non sarà più basata solo su parametri standard, ma su dati reali. A rendere possibile questa misurazione saranno i nuovi contenitori dotati di tag identificativo, associati a ogni utenza e in grado di registrare i conferimenti.

È su questo elemento che si costruisce l’intero impianto della tariffazione puntuale: rendere tracciabile il rifiuto e collegarlo a chi lo produce. Un meccanismo che introduce una logica diversa rispetto al passato, più vicina ai modelli già adottati in altri territori.

La fase che si apre ora è operativa. Nelle prossime settimane partirà una campagna informativa estesa, con comunicazioni personalizzate inviate a tutte le utenze. L’obiettivo è chiarire in modo diretto come cambierà la gestione dei rifiuti, come utilizzare i nuovi contenitori e quali saranno le modalità di raccolta. Accanto alle comunicazioni scritte, verranno distribuiti calendari aggiornati e materiali esplicativi, pensati per rendere il sistema immediatamente comprensibile.

Parallelamente prenderà avvio la distribuzione dei kit. Nei diversi Comuni il processo seguirà modalità differenziate: in alcune realtà sarà organizzato attraverso il recapito dei materiali e punti di distribuzione dedicati, in altre con consegna diretta porta a porta. Il passaggio interesserà anche le utenze non domestiche, con indicazioni specifiche legate alle attività produttive e commerciali.

La consegna dei contenitori avverrà secondo procedure definite, con operatori riconoscibili e modalità standardizzate, senza accesso alle abitazioni e senza richieste di denaro. In caso di assenza, verranno fornite indicazioni per il ritiro dei materiali.

Il sistema entrerà in una prima fase di test nel luglio 2026. In questa fase di sperimentazione il metodo di calcolo della tariffa resterà invariato, ma verranno raccolti i dati necessari a verificare il funzionamento del modello e a correggere eventuali criticità. È un passaggio tecnico essenziale per calibrare il sistema prima dell’avvio definitivo.

L’introduzione effettiva della Tarip è prevista dal gennaio 2027, quando il meccanismo entrerà a regime e la tariffa sarà determinata anche sulla base della quantità di rifiuto indifferenziato prodotto.

Il progetto si inserisce in un quadro più ampio di adeguamento alle normative ambientali e di evoluzione della gestione dei rifiuti. Il dato sulla produzione pro capite di indifferenziato resta uno degli indicatori principali su cui intervenire. La riduzione di questa frazione rappresenta uno degli obiettivi centrali, insieme all’incremento della raccolta differenziata e al miglioramento complessivo delle performance ambientali.

La tariffazione puntuale introduce un principio diretto: chi produce meno rifiuti indifferenziati paga meno. Un meccanismo che punta a rendere il sistema più equo e a rafforzare la responsabilità individuale nella gestione dei rifiuti.

Il cambiamento sarà progressivo. Ma segna un passaggio netto verso un modello in cui la gestione dei rifiuti non è più solo un servizio, ma una misura concreta del comportamento di ogni utenza.

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