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Addio caldo anomalo: ecco quando arriverà il crollo delle temperature sull’Italia

Dopo giorni quasi estivi, i modelli lanciano l’allarme: piogge, temporali e aria fredda riportano il Paese sotto media

Fine del caldo anomalo

Fine del caldo anomalo

L’Italia si prepara a una brusca inversione di rotta sul fronte meteorologico. Dopo giorni di clima insolitamente mite, con temperature quasi estive, è in arrivo un deciso calo termico che segnerà un ritorno a condizioni più fresche e instabili su gran parte del Paese.

A confermarlo sono le ultime proiezioni di Meteored, basate sul modello europeo ECMWF, che convergono con quelle del modello americano GFS: un allineamento che rafforza l’attendibilità dello scenario e indica chiaramente la fine del caldo anomalo.

Secondo Daniele Ingemi, meteorologo e redattore di Meteored Italia, tra il 6 e il 13 aprile l’Italia ha vissuto una fase eccezionalmente mite, con temperature ben oltre la media stagionale e punte superiori ai 25°C, fino a sfiorare i 30°C in Sardegna e Sicilia. Una situazione destinata però a cambiare rapidamente.

«Il blocco anticiclonico sul Nord Europa continua a convogliare aria più fredda verso il Mediterraneo. Anche il modello americano GFS, dopo alcune oscillazioni, ha allineato la propria proiezione, mostrando un calo termico simile, seppur con tempistiche e intensità leggermente differenti rispetto all’europeo», spiega Ingemi.

Il cambiamento è già iniziato dal 13 aprile, con l’arrivo di una perturbazione più strutturata che ha riportato piogge e temporali inizialmente al Nord-Ovest e in Sardegna, per poi estendersi progressivamente al resto della Penisola.

Le prossime giornate saranno segnate da un ulteriore calo delle temperature, con correnti più fresche di origine settentrionale che porteranno i valori anche sotto la media stagionale, localmente fino a 2-3 gradi in meno.

Il Nord sarà l’area più colpita: qui le temperature massime potrebbero scendere sotto i +15/+18°C, accompagnate da instabilità diffusa, temporali e possibili grandinate. Più graduale ma comunque evidente il calo al Centro-Sud, soprattutto lungo i versanti adriatici e ionici.

Lo scenario, secondo gli esperti, potrebbe consolidarsi e prolungarsi fino alla fine del mese, prima di un eventuale nuovo cambio di tendenza negli ultimi giorni di aprile.

La convergenza tra i due principali modelli previsionali, ECMWF e GFS, rappresenta un segnale importante: quando le simulazioni concordano, aumenta la probabilità che la previsione si realizzi, pur con possibili variazioni nei dettagli.

Dopo il “rossore” termico dei giorni scorsi, l’Italia torna dunque a fare i conti con una primavera più instabile e fresca, in linea — o leggermente sotto — le medie del periodo.

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