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16 Aprile 2026 - 14:57
La collina torinese torna protagonista del ciclismo: domenica la Granfondo Torino
Dopo il passaggio della Vuelta a España nell’agosto 2025 e della Milano-Torino a marzo scorso, la collina torinese torna protagonista del grande ciclismo. Questa volta non con i professionisti, ma con centinaia di appassionati pronti a mettersi alla prova nella Granfondo Internazionale Briko Torino 2026, in programma domenica 19 aprile.
Un appuntamento ormai consolidato, giunto alla sua undicesima edizione, che porterà sulle strade tra Torino e la sua collina una lunga carovana di ciclisti amatori e agonisti. Il tracciato scelto per quest’anno è unico ma impegnativo: 113 chilometri con quasi 2.000 metri di dislivello, un percorso tutt’altro che semplice, capace di mettere alla prova anche i più preparati.
La partenza è prevista da Torino, da dove i corridori si muoveranno subito verso San Mauro Torinese, primo snodo tra città e collina. Da qui la corsa entrerà nel vivo attraversando Castiglione Torinese, uno dei punti chiave del tracciato, per poi proseguire verso Gassino, Sciolze e l’area collinare che guarda verso il chivassese. Il gruppo raggiungerà quindi la zona di Chivasso, per poi rientrare attraverso un percorso mosso e tecnico che tocca anche Marentino, Arignano e Chieri, in un continuo susseguirsi di salite brevi e strappi che rendono la gara particolarmente selettiva.
Il finale, come ormai da tradizione per le grandi corse che arrivano nel Torinese, sarà tutto concentrato sulla salita verso Superga, con l’arrivo fissato proprio al Santuario, simbolo del ciclismo locale e punto decisivo della competizione. Una salita breve ma dura, che dopo oltre cento chilometri nelle gambe può fare la differenza tra chi ha ancora energie e chi invece è costretto a cedere.

Il percorso
Il passaggio della Granfondo comporterà inevitabilmente anche alcuni disagi alla circolazione, soprattutto nei comuni attraversati dal percorso. A Castiglione Torinese, ad esempio, è già stata annunciata la chiusura temporanea della Strada Provinciale 590 tra le 8:30 e le 9:30, per consentire il transito in sicurezza dei ciclisti. Un provvedimento che si inserisce in un quadro più ampio di limitazioni e deviazioni lungo tutto il tracciato, con l’invito rivolto ai cittadini a programmare gli spostamenti e a prestare attenzione alla segnaletica temporanea.
Non si tratta di un caso isolato, ma dell’ennesima conferma di come questo corridoio tra pianura e collina sia diventato negli ultimi anni uno dei punti di riferimento per il ciclismo. A marzo, proprio su queste strade, era passata la Milano-Torino, la corsa più antica del mondo, con il suo arrivo spettacolare a Superga dopo aver attraversato San Raffaele Cimena, Castiglione e San Mauro. E pochi mesi prima, nell’agosto 2025, era stata la volta della Vuelta a España, che aveva scelto il Piemonte per la sua storica partenza, portando sulle stesse strade il grande ciclismo internazionale.
La Granfondo Torino 2026 entra a far parte di una continuità sempre più evidente: quella di un territorio che, tra Torino, San Mauro, Castiglione, Chieri e la collina, si sta ritagliando uno spazio stabile nel panorama ciclistico, capace di ospitare eventi diversi ma accomunati dallo stesso scenario. Un intreccio di strade, salite e paesaggi che, ancora una volta, domenica tornerà a essere il palcoscenico di una giornata tutta dedicata alle due ruote.
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