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15 Aprile 2026 - 11:34
Natalia oggi è Sally e ha trovato casa
C’è un filo invisibile che lega le storie più difficili ai finali più inaspettati. A volte passa dal dolore, altre dalla speranza. E in alcuni casi, come quello di Natalia, attraversa il Natale per arrivare fino a Pasqua. Perché quello che sembrava solo un miracolo di sopravvivenza, oggi è diventato qualcosa di più: una nuova vita.
Natalia – così chiamata perché trovata la mattina del 25 dicembre 2024 tra i rottami di una baraccopoli a Rosarno, in Calabria – oggi non si chiama più così: si chiama Sally. E oggi ha una casa.
Dopo il salvataggio e le prime cure, lascia la Calabria e arriva in Piemonte, a Montanaro, dove trova finalmente un luogo sicuro. Viene accolta in una pensione a pagamento e seguita da un gruppo di volontarie, le cosiddette “madrine”, che ogni giorno si prendono cura di lei. È qui che inizia il suo percorso di rinascita: per la prima volta dopo tanto dolore non è più sola, riceve attenzioni e stabilità e torna pian piano a fidarsi dell’essere umano, anche se dietro quella rete resta lo sguardo di un cane che aspetta ancora la sua vera casa.
Quando era stata salvata, Natalia era poco più di un corpo ferito: magrissima, piena di piaghe, con il collo segnato da una catena troppo stretta. Eppure, nonostante tutto, non aveva smesso di fidarsi dell’uomo. Quella fiducia è rimasta ed è stata proprio lei a cambiare il suo destino.

Selly con Andrea il nuovo proprietario.
A distanza di mesi, in un rifugio in Piemonte, qualcuno si ferma davanti a lei. Non per caso: “Circa due settimane prima era morto il nostro cane e aveva lasciato un vuoto enorme in casa”, raccontano i nuovi proprietari.
“Mi sono messo a guardare i cani del rifugio e lei è stata la prima che mi ha colpito. I suoi occhietti, la sua posizione. Ho deciso di andarla a conoscere”.
Un incontro che si trasforma subito in qualcosa di più. “Appena sono arrivato, lei non mi aveva mai visto e mi è corsa incontro riempiendomi di baci. Questa cosa mi ha colpito tantissimo”, racconta il proprietario Andrea.
Da quel momento tutto accelera: una prova di convivenza, pochi giorni, poi la scelta definitiva: “Non me lo sono fatto ripetere due volte”.
Oggi Sally vive a Robilante, in provincia di Cuneo, con Andrea, la compagna e due bambini, in una casa tranquilla dove gli animali sono sempre stati parte della vita quotidiana.
“L’arrivo in casa non è stato difficile, anzi è stato emozionante. Ha riempito subito il vuoto che c’era”.
Sally è l’unico animale della casa e basta da sola: “Riempie come quattro animali, ma di affetto”, dice sorridendo. “È sempre attaccata, la chiamo il cane cozza”.
Ha libero accesso a tutta la casa, dorme sul divano e nel letto e vive ogni spazio con naturalezza: “È molto tranquilla, anche quando resta da sola. Non abbaia, dorme. È davvero il cane perfetto”.
Quello che colpisce di più è ciò che non c’è. “Segni del passato? No, sembra che abbia messo una pietra sopra a tutto”, racconta il proprietario. “Nonostante quello che ha vissuto, si fida ancora dell’essere umano”.
Anche nei gesti quotidiani il cambiamento è evidente. “All’inizio era agitata con il guinzaglio, ora si siede e aspetta. È molto ubbidiente, molto serena”.
Il miracolo di Pasqua
Natalia era stata salvata a Natale. Sally è stata adottata poco prima di Pasqua, nell’aprile 2026. Un passaggio quasi simbolico. “Non so se sia un segno, ma per noi è il cane perfetto”, dice il proprietario. “L’importante è che stia bene. Ormai è un componente della famiglia a tutti gli effetti”.
E poi aggiunge sorridendo: “Forse ha più coccole lei dei miei figli, ma se le merita tutte”.
Una storia che continua
Quella che era iniziata come una storia di abbandono e sofferenza oggi è diventata una storia di rinascita. Natalia non esiste più. Al suo posto c’è Sally: una cagnolina amata, serena, finalmente a casa. E forse è proprio questo il vero miracolo: non sopravvivere, ma trovare qualcuno che non ti tradisca più.

La nuova proprietaria
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