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15 Aprile 2026 - 09:42
San Mauro investe sul campo del Parco Einaudi: via libera al progetto da quasi 500mila euro (a destra: la sindaca Guazzora)
Dopo anni di segnalazioni, discussioni in Consiglio comunale e tentativi di trovare soluzioni alternative, il campo sportivo del Parco Einaudi torna al centro dell’agenda amministrativa. Il 1° aprile, la Giunta di San Mauro Torinese ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per il rifacimento del manto sintetico, un intervento da 698mila euro che segna un passaggio importante nella gestione degli impianti sportivi cittadini.
La decisione arriva al termine di una vicenda lunga e articolata, che negli ultimi anni ha messo in evidenza soprattutto un problema: la sproporzione tra la crescita delle società sportive e gli spazi disponibili.
Il campo del Parco Einaudi rappresenta infatti l’unico impianto di riferimento per il calcio cittadino. Una struttura condivisa con il Rugby San Mauro, che ne gestisce l’utilizzo dopo aver vinto il bando comunale e aver investito sulla riqualificazione degli spogliatoi. Parallelamente, però, il movimento calcistico locale ha conosciuto una crescita significativa: dopo il fallimento del 2022, la nuova società è passata in pochi anni da poco più di cento iscritti a oltre quattrocento giovani tesserati.
Un aumento che ha inevitabilmente messo sotto pressione l’impianto. Nel corso del 2025, il tema era emerso più volte anche in Consiglio comunale, con segnalazioni legate al sovraffollamento, agli allenamenti svolti fuori città e alla difficoltà di gestire gli spazi disponibili. A fronte di questa situazione, l’amministrazione aveva ribadito la necessità di lavorare con le strutture esistenti, pur riconoscendo la forte domanda proveniente dal territorio.
Nel tempo erano state avanzate diverse ipotesi per ampliare l’offerta sportiva: dalla possibilità di realizzare un nuovo campo su un’area ex-Enel fino al coinvolgimento della Regione per eventuali finanziamenti. Percorsi che, però, non hanno mai trovato una concreta attuazione, tra vincoli tecnici, costi elevati e complessità procedurali.
In questo contesto, il Parco Einaudi è rimasto il centro dell’attività calcistica cittadina. Da qui la scelta, maturata oggi in un quadro economico più favorevole, di intervenire direttamente sull’impianto esistente.
Il rifacimento del manto sintetico risponde infatti a esigenze precise: da un lato la necessità di garantire la sicurezza degli utenti, dall’altro quella di mantenere i requisiti richiesti per l’omologazione federale, indispensabile per la disputa delle partite ufficiali.

Il campo sportivo
«Dietro a questa scelta – ha commentato il vicesindaco Luca Rastelli – c'è una volontà politica ben precisa: investire su un impianto sportivo di proprietà della città. Voglio ringraziare soprattutto gli uffici tecnici, che hanno reso possibile una spesa di poco meno di 700mila euro per un progetto che poteva essere ben più esoso».
Il vicesindaco ha poi fatto sapere che i soldi investiti per il campo da calcio derivano da risorse proprie del Comune, e non da mutui con Cassa Depositi e Prestiti o bandi: «Lo abbiamo fatto con nostre risorse. Il bando regionale era indirizzato a campi da calcetto, non a campi da calcio "a 11" come questo. Del resto, garantire l'omologazione del campo per le gare sportive è responsabilità del Comune, visto che l'impianto è comunale», ha aggiunto.
Secondo quanto previsto, i lavori avranno una durata di circa due mesi e l’obiettivo è quello di avviarli nel periodo estivo, così da ridurre al minimo l’impatto sulle attività sportive.
L’intervento rappresenta un passo significativo per la riqualificazione dell’impianto, ma non esaurisce il tema più ampio della disponibilità di spazi. Il campo del Parco Einaudi continuerà infatti a essere l’unico punto di riferimento per il calcio cittadino, in un contesto in cui la domanda resta elevata.
Il rifacimento del sintetico migliorerà qualità e sicurezza della struttura, garantendone la piena operatività. Ma la questione di fondo – quella legata alla crescita dello sport locale e alla necessità di nuovi spazi – resta aperta e destinata al centro dell'attenzione pubblica, anche se la città potrà contare su spazi più moderni e di qualità.

Il vicesindaco Rastelli
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