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13 Aprile 2026 - 16:51
«La gratitudine è la memoria del cuore». Una citazione semplice, ma capace di racchiudere il sentimento diffuso tra i cittadini dopo il successo della Fiera di San Isidoro.
La manifestazione, giunta alla sua 48ª edizione ufficiale, si conferma ancora una volta un appuntamento di grande valore per Favria e per l’intero territorio. Non solo un evento agricolo, ma una vera e propria espressione identitaria, capace di raccontare una storia che affonda le proprie radici in una tradizione ben più antica e profonda.
La fiera rappresenta un momento in cui passato e presente si incontrano, dando vita a una comunità che si riconosce nei valori della terra, del lavoro e della passione. Un patrimonio condiviso che continua a rinnovarsi, anno dopo anno, grazie all’impegno di tanti.
Il primo pensiero va agli agricoltori, autentici custodi del territorio, che con dedizione quotidiana affrontano sfide sempre più complesse, mantenendo viva una tradizione fatta di sacrificio e amore per la propria terra. Il loro lavoro resta un esempio concreto di resilienza e attaccamento alle radici.
Determinante il contributo dell’Associazione Agricoltori e della sezione Coldiretti di Favria, rappresentate da Flavio Abba e Pierluigi Golzio, protagonisti nell’organizzazione e nella valorizzazione del comparto agricolo locale.
Un plauso va al Comune di Favria, agli amministratori, all’ufficio tecnico, alla polizia locale e a tutto il personale comunale, che con professionalità e attenzione hanno garantito una gestione efficace e puntuale dell’evento.
Fondamentale anche il supporto della Protezione Civile, presenza costante e preziosa per la sicurezza e il buon svolgimento della manifestazione.



Un ringraziamento sentito va infine alle associazioni e ai tanti partecipanti che, con la loro presenza, hanno reso la fiera ancora più viva e partecipata.
La Fiera di San Isidoro si conferma così non solo come una tradizione da preservare, ma come un’occasione concreta per rafforzare il senso di appartenenza e guardare al futuro con fiducia. Un momento capace di unire generazioni e valorizzare il mondo agricolo, cuore pulsante del Canavese.
Un territorio di cui essere orgogliosi, per le sue peculiarità, le sue tradizioni e la capacità di custodire un’identità autentica e vitale.
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