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Pifferi e Tamburi di Baio Dora conquistano la Tunisia

Successo al Carnevale Internazionale di Yasmine Hammamet: tra sfilate, cultura e tradizioni, il gruppo piemontese ambasciatore del Canavese in Africa

Pifferi e Tamburi di Baio Dora conquistano la Tunisia

Giorgio Clemente Raga con il Sultano

Esperienza internazionale di grande rilievo per i Pifferi e Tamburi Baio Dora, protagonisti nei giorni scorsi al Carnevale Internazionale di Yasmine Hammamet, in Tunisia. Un evento tra i più importanti del Paese nordafricano, che ha visto la partecipazione di 18 gruppi internazionali, dieci realtà locali e quattro imponenti carri allegorici.

La delegazione piemontese, unica rappresentante del territorio insieme ad altri gruppi italiani provenienti dalla Sicilia (cinque) e dalla Toscana (uno), ha preso parte a un viaggio di sette giorni ricco di appuntamenti e momenti significativi. Atterrati giovedì 2 aprile, i componenti del gruppo hanno dedicato la giornata di venerdì alla scoperta di Tunisi, Cartagine e della suggestiva Medina.

Il momento clou è arrivato sabato con la grande sfilata, che ha attirato migliaia di spettatori, tra cui anche il Presidente tunisino. Tutti i gruppi partecipanti si sono fermati per rendere omaggio alle autorità, in un clima di festa e condivisione internazionale. La giornata di domenica ha visto invece una doppia partecipazione: al mattino una sfilata nella Medina di Yasmine e un’esibizione sul palco in piazza, seguite nel pomeriggio da una seconda sfilata.

Il soggiorno è stato arricchito da ulteriori esibizioni serali in alcune strutture alberghiere, escursioni sul territorio e momenti di relax in spiaggia. A rendere ancora più speciale l’esperienza, la presenza del gruppo tedesco gemellato Fanfarenzug Zell, con cui i Baio Dora condividono da tempo un legame di amicizia.

La delegazione era composta da 34 figuranti guidati dal mazziere Giorgio Clemente Raga, affiancati da 17 accompagnatori. Lo stesso Raga ha ricoperto anche il ruolo di coordinatore dell’intera iniziativa.

Particolarmente calorosa l’accoglienza ricevuta dalla popolazione locale. «In divisa venivamo fermati continuamente per strada da famiglie e bambini che volevano scattare foto con noi», raccontano i partecipanti, sottolineando l’entusiasmo e la curiosità del pubblico tunisino.

Per il gruppo canavesano si è trattato della prima esperienza in terra africana, un’occasione preziosa per confrontarsi con culture e tradizioni diverse. A suggellare il viaggio, un momento conviviale organizzato a sorpresa per gli amici tedeschi: un party a base di miasse canavesane, preparate da Gianpiero Maridon con ingredienti e attrezzature portati direttamente dall’Italia.

Un successo che conferma ancora una volta il valore culturale e la capacità dei Pifferi e Tamburi Baio Dora di portare le tradizioni locali oltre i confini nazionali.

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