Cerca

Attualità

Lauriano intitola la biblioteca a Nilde Iotti. La minoranza: "Bene, ora tocca a Fasoglio"

Il gruppo “Lauriano e Piazzo Domani” contesta il metodo e rilancia la proposta per il partigiano ucciso dai nazifascisti

Lauriano intitola la biblioteca a Nilde Iotti. La minoranza: "Bene, ora tocca a Fasoglio"

Lauriano intitola la biblioteca a Nilde Iotti. La minoranza: "Bene, ora tocca a Fasoglio"

Domenica 12 aprile, a Lauriano, la biblioteca civica di via Appiano 3 sarà ufficialmente intitolata a Nilde Iotti, figura centrale della storia repubblicana italiana, partigiana e prima donna a ricoprire la carica di presidente della Camera. Una cerimonia istituzionale, con interventi politici e momenti di approfondimento storico, che si svolgerà alla Cascina comunale e che vedrà la partecipazione di rappresentanti locali e nazionali.

Il programma prevede, a partire dalle 10.30, i saluti istituzionali con il sindaco Mara Baccolla, le autorità presenti e interventi come quello dell’onorevole Rossomando, vicepresidente del Senato. Seguiranno le motivazioni dell’intitolazione e lo scoprimento della targa, con contributi di Nino Boeti e della stessa sindaca. La figura di Nilde Iotti sarà poi approfondita da Livia Turco, presidente della Fondazione a lei dedicata, mentre un ulteriore momento sarà dedicato al ruolo delle donne costituenti, con Claudia Carlino. Chiusura prevista con rinfresco.

Una cerimonia che la minoranza consiliare di “Lauriano e Piazzo Domani” annuncia di voler rispettare e a cui parteciperà. Ma il punto politico, per l’opposizione, è un altro. 

Il capogruppo Renato Dutto lo dice chiaramente: «Nilde Iotti merita pienamente questa intitolazione e mai c’è stata alcuna obiezione in merito». Nessuna contestazione sulla figura scelta, dunque. Il nodo è il metodo e, soprattutto, una proposta rimasta senza risposta.

Due anni fa, il gruppo di minoranza aveva avanzato un’altra idea: intitolare un luogo pubblico al partigiano Angelo Fasoglio, ucciso dai nazifascisti nel marzo del 1945 proprio a Lauriano, in via Bodana, dove oggi una lapide ne ricorda il sacrificio. Una figura locale, un martire della Resistenza, che per l’opposizione rappresenta un pezzo di identità del territorio.

«Chiedevamo un gesto simbolico forte, capace di educare le future generazioni ai valori della libertà e della democrazia», ricordano i consiglieri Renato Dutto, Graziano Bronzin e Sabino Fusco. Una proposta formalizzata il 20 aprile 2024 e mai accolta.

Da lì nasce la frattura, per Dutto & co.. Quando, nel novembre dello stesso anno, si è arrivati in Consiglio comunale a discutere l’intitolazione della biblioteca a Nilde Iotti, la minoranza ha scelto di abbandonare l’aula. Non per contestare il nome, ma per denunciare un metodo ritenuto escludente.

«Non siamo contrari alla figura di Nilde Iotti, ma una decisione così importante avrebbe dovuto coinvolgere anche la cittadinanza e le opposizioni», avevano spiegato allora. Una posizione ribadita oggi, alla vigilia della cerimonia.

Nel mirino c’è il comportamento dell’amministrazione guidata da Mara Baccolla. «È mancato il tatto politico e istituzionale», sostiene Dutto, parlando di una maggioranza che «non accoglie e nemmeno prende in considerazione proposte sensate e condivise». Il riferimento è diretto: per l’opposizione, non si tratta solo di una scelta, ma di un’occasione mancata per riconoscere un pezzo di storia locale.

Il ragionamento è netto: «Se non intitoliamo noi di Lauriano un luogo al martire Fasoglio, chi lo farà?». Una domanda che non cerca risposta, ma segna una linea politica precisa. Da una parte una figura nazionale, simbolo delle istituzioni repubblicane. Dall’altra un nome legato al territorio, alla memoria diretta della comunità.

La minoranza rivendica anche un altro elemento: la biblioteca che domenica sarà intitolata è stata realizzata durante la propria amministrazione. Un dettaglio che diventa argomento politico, dentro uno scontro che non riguarda solo un nome su una targa, ma il modo in cui si costruiscono le scelte pubbliche.

Domenica, intanto, la cerimonia si farà. L’opposizione sarà presente, «per dovere istituzionale» e per rispetto verso Nilde Iotti. Ma la frattura resta. E racconta qualcosa di più ampio: non una semplice intitolazione, ma il conflitto tra memoria nazionale e memoria locale, tra decisione e condivisione, tra maggioranza e minoranza.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori