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Matematica da podio: due studenti di Ciriè tra i migliori d’Italia al Pi Greco Day

Il Fermi-Galilei conquista un prestigioso terzo posto nazionale: logica, talento e studio portano il liceo ai vertici delle competizioni scientifiche

Matematica da podio

Matematica da podio: due studenti di Ciriè tra i migliori d’Italia al Pi Greco Day

Non è solo una medaglia, né un risultato isolato. È il segno concreto di un percorso costruito nel tempo, tra studio rigoroso e passione per le discipline scientifiche. Il liceo Fermi-Galilei di Ciriè sale sul podio nazionale del Pi Greco Day 2026, una delle competizioni più rilevanti nel panorama scolastico italiano, grazie al terzo posto conquistato da due suoi studenti: Lorenzo Pietro Ladda, della classe 3D OSA, e Davide Rotundo, della 5G OSA.

Un risultato che assume un valore ancora maggiore se si considera il contesto. Il Pi Greco Day, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, non è una semplice gara tra studenti, ma una vera e propria piattaforma nazionale dedicata alla valorizzazione del pensiero matematico. Ogni anno coinvolge migliaia di partecipanti da tutta Italia, mettendo alla prova capacità che vanno ben oltre la memorizzazione di formule o procedure.

L’edizione 2026, svoltasi tra il 14 e il 16 marzo, ha confermato questa impostazione. Gli studenti si sono confrontati su una piattaforma digitale avanzata, affrontando problemi complessi in un ambiente competitivo e altamente selettivo. Non si trattava di esercizi standard, ma di sfide di problem solving che richiedevano intuizione, velocità e capacità di ragionamento.

Il risultato ottenuto da Ladda e Rotundo nasce proprio da questa combinazione. Da un lato, una solida preparazione teorica; dall’altro, la capacità di applicare la logica in modo rapido ed efficace. Elementi che, messi insieme, hanno permesso al Fermi-Galilei di distinguersi in una competizione dove il margine tra i primi classificati è spesso minimo.

Un ruolo importante è stato giocato anche dal contesto in cui si è svolta la gara. La supervisione della Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici ha garantito la qualità dell’organizzazione, mentre il contributo scientifico del Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze per la Salute dell’Università di Torino ha aggiunto un ulteriore livello di complessità alle prove.

Questo ha reso la competizione ancora più impegnativa, trasformandola in un banco di prova non solo per gli studenti, ma anche per il sistema educativo nel suo complesso. In questo scenario, il terzo posto del liceo ciriacese assume un significato che va oltre il risultato individuale.

Il Pi Greco Day, del resto, è pensato proprio per questo: celebrare la Giornata Internazionale della Matematica non come evento simbolico, ma come occasione per mettere al centro il pensiero critico. La matematica diventa così uno strumento per leggere la realtà, per affrontare problemi complessi, per sviluppare competenze trasversali.

Per gli studenti coinvolti, la gara rappresenta un’esperienza formativa intensa. Il confronto con coetanei provenienti da tutta Italia, la necessità di lavorare sotto pressione, la gestione del tempo e delle strategie: ogni elemento contribuisce a costruire un bagaglio che va oltre la dimensione scolastica.

Nel caso di Ladda e Rotundo, questo percorso ha portato a un risultato di rilievo nazionale. Ma dietro il podio c’è anche il lavoro quotidiano svolto all’interno dell’istituto. Un lavoro fatto di lezioni, esercitazioni, approfondimenti, che nel tempo costruisce le basi per affrontare competizioni di questo livello.

Il successo dei due studenti riflette infatti la qualità del percorso formativo del Fermi-Galilei, un istituto che negli anni ha investito nelle discipline STEM, promuovendo un approccio didattico orientato alla comprensione e non alla semplice ripetizione.

Un modello che punta a sviluppare competenze solide, ma anche curiosità e capacità di problem solving. Elementi sempre più richiesti in un contesto in cui la conoscenza scientifica gioca un ruolo centrale, non solo nel mondo accademico ma anche in quello professionale.

Il terzo posto nazionale diventa così un indicatore di eccellenza, ma anche un punto di partenza. Un risultato che rafforza l’identità dell’istituto e che può stimolare altri studenti a mettersi in gioco, a confrontarsi con sfide simili, a scoprire il valore della matematica come linguaggio universale.

In un momento in cui si discute molto del rapporto tra giovani e discipline scientifiche, episodi come questo offrono una prospettiva diversa. Dimostrano che, quando viene proposta in modo adeguato, la matematica può diventare uno spazio di crescita e di realizzazione.

Il Pi Greco Day, con la sua struttura e i suoi obiettivi, si inserisce proprio in questa direzione. Non una celebrazione formale, ma un’occasione concreta per valorizzare il talento e per mettere alla prova le competenze.

Per Ciriè, il risultato rappresenta anche un motivo di orgoglio territoriale. Vedere due studenti locali competere ai massimi livelli nazionali contribuisce a rafforzare il legame tra scuola e comunità, mostrando come l’eccellenza possa nascere anche in contesti lontani dai grandi centri.

Il podio conquistato da Ladda e Rotundo non è quindi solo un traguardo personale, ma il segno di un sistema che funziona. Un sistema fatto di studenti motivati, docenti preparati e istituzioni che investono nella qualità dell’istruzione.

E mentre la matematica continua a essere percepita, da molti, come una disciplina difficile e distante, risultati come questo raccontano un’altra storia. Quella di giovani capaci di trasformare numeri e formule in strumenti di pensiero, arrivando a competere tra i migliori d’Italia.

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