AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
10 Aprile 2026 - 09:36
Adottare galline in pensione
Gallina vecchia fa buon brodo? Non in questo caso. Gallina vecchia diventa una buona amica. È la realtà raccontata da Chiara Grasso, etologa di Lauriano e presidente dell’associazione ETICOSCIENZA, che guida il progetto “Galline in pensione”, nato per offrire una seconda vita alle galline ovaiole considerate “scarto” dall’industria.
“Loro sarebbero state tritate insieme a decine di migliaia di altre galline ogni giorno – racconta Grasso – ma grazie al progetto Galline in pensione, hanno la possibilità di iniziare una nuova vita. Possono vivere libere, rispettate e amate, circondate dall’affetto delle famiglie che le adottano”.
Visualizza questo post su Instagram
Nell’industria delle uova, dopo circa due anni, le galline sono giudicate non più produttive e vengono uccise: tritate insieme a migliaia di altre ogni giorno. Non perché siano malate o vecchie, ma solo perché la loro produzione non è più sufficiente agli standard industriali. “Non si tratta di malattia o vecchiaia – spiega Grasso – ma di logiche industriali che scartano vite vive, pronte a dare ancora tanto”.
Così animali che potrebbero vivere fino a 8-10 anni vengono destinati alla macellazione, una realtà cruda e poco conosciuta dai consumatori, nascosta dietro ciò che ogni giorno troviamo sugli scaffali dei supermercati.
Il progetto nasce proprio per cambiare questo destino. “Sono galline che arrivano dagli allevamenti e che per due anni hanno vissuto producendo uova – continua Chiara Grasso – Oggi, grazie a centinaia di famiglie, possono vivere una vita libera, rispettata e circondata da amore”.

Adottare galline in pensione
Perché adottare
Il progetto permette alle galline di lasciare l’allevamento e vivere libere, rispettate e amate dalle famiglie adottive. “Adottare una gallina in pensione non significa prendere qualcosa ‘gratis’ – spiega Grasso – Significa assumersi la responsabilità della sua salute, della sua sicurezza e del suo benessere per tutti gli anni che le restano da vivere. È un gesto di grande valore, che dà dignità a vite che altrimenti sarebbero scartate”.
Adottare è anche una scelta etica e politica. “Perché comprare galline ornamentali di moda o far nascere nuovi pulcini, quando milioni di galline vengono uccise ogni anno solo perché considerate non abbastanza produttive? Adottare è una piccola grande presa di posizione contro lo sfruttamento animale”, sottolinea Grasso.
Come partecipare
L’allevamento che cede le galline non riceve alcun compenso. Tutto è gestito su base volontaria, senza incentivare in alcun modo l’industria ovaiola.
Chi desidera adottare deve leggere, compilare e firmare il regolamento e il modulo entro il 20 aprile, inviandolo alla veterinaria coordinatrice del progetto (Clicca qui). La consegna delle galline avverrà il 29 maggio a Cafasse (Piemonte).
“Se anche voi avete l’opportunità di ospitare delle galline anziane in pensione – spiega Grasso – potete farlo fino a fine aprile, aderendo al progetto. In questo modo possiamo salvare quante più galline possibile e regalar loro una nuova chance”.
Ogni famiglia può adottare fino a cinque galline, con un massimo di 15 animali per auto durante eventuali staffette. Tutti i dettagli sono contenuti nel regolamento ufficiale.
L’invito di Chiara Grasso: “Unitevi alle centinaia di famiglie che hanno già adottato – conclude Grasso – e lasciatevi conquistare dall’amore, dall’intelligenza e dalla curiosità di queste galline. Adottare non è solo un gesto di cura: è un atto di civiltà e rispetto per la natura, un’opportunità per cambiare il destino di un animale e il nostro modo di guardare al mondo”.
Le foto



Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.