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09 Aprile 2026 - 16:30
Foto di repertorio
L’Italia si prepara a fare i conti con un’ondata atmosferica anomala: una vasta nube di polvere sahariana è in arrivo e raggiungerà il suo picco lunedì 13 aprile, spinta da forti venti di Scirocco provenienti dal Nord Africa. A delineare il quadro è Daniele Ingemi, meteorologo e redattore per Meteored Italia.

Dopo giorni di stabilità garantiti dall’anticiclone, la situazione è in cambiamento: già nei prossimi giorni un primo impulso di aria fredda porterà instabilità sull’Adriatico, ma sarà da domenica 12 aprile che la svolta diventerà evidente. Una depressione in risalita dal Nord Africa verso la Sardegna attiverà venti intensi che trasporteranno polveri desertiche verso il Sud e le Isole.
Le prime nubi di pulviscolo interesseranno Sardegna, Sicilia e Calabria già da domenica, per poi estendersi lunedì 13 aprile a gran parte del Paese, fino all’Appennino settentrionale e alla Pianura Padana. I cieli appariranno velati, lattiginosi e in alcuni casi quasi irriconoscibili, soprattutto al Centro-Sud.
A spiegare il fenomeno è lo stesso Daniele Ingemi: «Questi venti sollevano ingenti quantità di polvere e pulviscolo desertico, creando vere e proprie nuvole di polvere, sollevate verso la media troposfera da moti convettivi (correnti ascensionali) che favoriscono uno spostamento su grandi distanze». Il processo è favorito anche dai rilievi dell’Atlante, che permettono alla sabbia di raggiungere quote elevate e viaggiare per migliaia di chilometri fino al Mediterraneo.

Gli effetti saranno visibili anche al suolo. La polvere sahariana si depositerà infatti attraverso due modalità: con la pioggia, che cattura le particelle sospese generando le tipiche macchie gialle o marroni su auto e superfici, oppure per sedimentazione diretta, accumulandosi su balconi, terrazzi e oggetti esposti.
Le precipitazioni accompagneranno il fenomeno: lunedì 13 aprile la pioggia interesserà il Nord e le coste tirreniche, mentre martedì 14 coinvolgerà il Centro-Sud, Sardegna e Sicilia, contribuendo a depositi più consistenti di pulviscolo.
Non si tratta solo di un fenomeno scenografico. La presenza di polveri sottili, in particolare le PM2,5, può avere conseguenze sulla salute: irritazioni delle vie respiratorie, secchezza delle mucose e aggravamento di patologie preesistenti. Inoltre, come sottolinea il meteorologo, «la caligine prodotta dalla presenza di queste polveri in sospensione provoca un peggioramento della qualità dell'aria e una riduzione della visibilità che può influire sull'aviazione».
Non mancano tuttavia effetti positivi: le polveri sahariane, secondo diversi studi, trasportano nutrienti fondamentali per gli ecosistemi. Il ferro contenuto nel pulviscolo favorisce la crescita del fitoplancton marino e contribuisce alla fertilità di ambienti naturali anche molto distanti, come dimostrato da ricerche della NASA sul ruolo della sabbia sahariana nell’arricchimento della foresta amazzonica.
Il fenomeno, dunque, porterà con sé cieli offuscati, piogge “sporche” e un temporaneo peggioramento della qualità dell’aria, in un mix di effetti visivi spettacolari e criticità ambientali che interesseranno gran parte del Paese nei prossimi giorni.
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