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Traforo del Pino, al via i lavori: traffico a rischio da domani a Torino

Dal 9 aprile pulizia cunette, dal 13 rifacimento del manto stradale

Traforo del Pino, al via i lavori: traffico a rischio da domani a Torino

Traforo del Pino, al via i lavori: traffico a rischio da domani a Torino

Un cantiere che arriva con la primavera e che riporta al centro uno dei nodi più delicati della viabilità torinese. Da giovedì 9 aprile prenderanno il via i lavori di manutenzione straordinaria in strada Traforo del Pino, un’arteria strategica di collegamento tra Torino e la collina, destinata nelle prossime settimane a convivere con restringimenti, rallentamenti e inevitabili disagi.

L’intervento rientra nel piano “Torino Cambia – Spazi che uniscono”, un programma più ampio che nei prossimi 18 mesi porterà all’apertura di oltre 140 cantieri in città, per un investimento complessivo di 32 milioni di euro, sostenuto dalla Fondazione Crt. Un piano ambizioso, che punta a intervenire su strade e spazi pubblici, ma che, come spesso accade in questi casi, si traduce nel breve periodo in una pressione aggiuntiva sulla mobilità urbana.

Nel caso di strada Traforo del Pino, il calendario dei lavori è già definito. La prima fase partirà giovedì 9 aprile, con la pulizia delle cunette lungo il tratto più alto della strada. Un intervento meno visibile rispetto all’asfaltatura, ma fondamentale: riguarda infatti il ripristino del sistema di raccolta delle acque meteoriche, un elemento spesso trascurato ma decisivo per la sicurezza della carreggiata, soprattutto nei periodi di pioggia intensa.

La fase più impattante arriverà però pochi giorni dopo. Da lunedì 13 aprile 2026, e per circa due settimane, i lavori interesseranno direttamente il manto stradale. L’intervento sarà progressivo e riguarderà un tratto di circa 2,5 chilometri, dal confine con il Comune di Pino Torinese fino a corso Casale. È qui che si concentreranno i disagi maggiori, perché il rifacimento dell’asfalto comporterà una parzializzazione del traffico, con riduzione della carreggiata e conseguenti rallentamenti.

Strada Traforo del Pino, ok alla messa in sicurezza

Non è difficile prevedere cosa accadrà nelle ore di punta. Strada Traforo del Pino è già oggi un asse sensibile, utilizzato quotidianamente da pendolari, residenti e mezzi di servizio. Intervenire su questa direttrice significa inevitabilmente incidere sull’equilibrio della mobilità tra città e collina. Per questo il Comune invita a valutare percorsi alternativi, anche se, nella pratica, le opzioni non sono molte.

Per chi proviene da Torino, l’itinerario consigliato passa da corso Chieri, proseguendo fino alla rotatoria con via Traforo nel territorio di Pino Torinese. In senso opposto, per chi arriva da Chieri o da Pino Torinese, viene indicata la Sp5, che diventa via Torino nel tratto collinare e corso Chieri una volta entrati in città. Per i mezzi pesanti, in particolare quelli oltre le 3,5 tonnellate, la raccomandazione è quella di utilizzare la Tangenziale, evitando così un tratto che, durante i lavori, sarà ancora più critico.

Dopo l’asfalto, gli interventi proseguiranno con una terza fase dedicata al rifacimento dei marciapiedi, completando così un’operazione che punta a migliorare non solo la viabilità, ma anche la fruibilità complessiva della strada. Un passaggio importante, soprattutto in un’area dove la componente pedonale, pur meno evidente rispetto al traffico veicolare, resta comunque presente.

Il cantiere di strada Traforo del Pino diventa così un esempio concreto di una dinamica più ampia. Da un lato la necessità, sempre più urgente, di intervenire su infrastrutture che mostrano i segni del tempo; dall’altro l’impatto immediato sulla vita quotidiana dei cittadini. È il paradosso di ogni piano di manutenzione: migliorare la città significa, almeno per un periodo, complicarla.

Il progetto “Torino Cambia” si inserisce proprio in questo equilibrio. I numeri – 140 cantieri, 32 milioni di euro – raccontano uno sforzo significativo, che punta a ridisegnare porzioni di spazio urbano. Ma la riuscita di questi interventi non si misura soltanto nella qualità del risultato finale. Passa anche dalla gestione dei cantieri, dalla capacità di limitare i disagi e di mantenere un livello accettabile di mobilità.

In questo senso, le prossime settimane saranno un banco di prova. Strada Traforo del Pino, per posizione e caratteristiche, rappresenta uno dei punti più sensibili della rete viaria torinese. Intervenire qui significa mettere alla prova non solo l’organizzazione dei lavori, ma anche la tenuta complessiva del sistema.

E mentre le ruspe si preparano a entrare in azione dal 9 aprile, la città si prepara a fare i conti con una realtà nota: ogni cantiere è una promessa di miglioramento, ma anche un test quotidiano di pazienza.

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