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08 Aprile 2026 - 17:10
Alberto Cirio questa mattina a Casale Monferrato
La firma è arrivata oggi a Casale Monferrato, ma gli effetti si vedranno soprattutto nei piccoli centri del territorio. Anche nel Torinese.
La Regione Piemonte ha messo sul tavolo oltre 12,6 milioni di euro per finanziare 104 progetti nelle aree del Monferrato Casalese - Terre di Po e del Bacino del Tanaro. Dentro questo pacchetto ci sono anche sei Comuni della collina torinese, che ora avranno risorse concrete per interventi attesi da anni.
A Monteu da Po arrivano 95 mila euro per la riqualificazione di piazza Bava.
A Cavagnolo quasi 200 mila euro serviranno per trasformare il magazzino comunale in uno spazio socio-culturale.
A Brozolo 71 mila euro finanziano il primo lotto del salone polifunzionale.
A Brusasco oltre 152 mila euro vanno alla rigenerazione del Ricetto del Luogo, uno dei luoghi identitari del paese.
A Lauriano 145 mila euro serviranno per rifare tetto e facciata dell’ex scuola di Piazzo.
A Verrua Savoia 176 mila euro saranno investiti nella riqualificazione dei locali in località San Giovanni.
Interventi diversi, ma con un filo comune: recuperare spazi pubblici e restituirli alla comunità.
La giornata di oggi ha visto la firma degli accordi tra la Regione, guidata dal presidente Alberto Cirio, e i sindaci dei cento Comuni coinvolti. Con lui l’assessore ai Fondi di Sviluppo e Coesione Gian Luca Vignale e gli assessori Enrico Bussalino e Federico Riboldi.

Foto di gruppo per tutti i sindaci intervenuti con le autorità della regione
«Abbiamo scelto di destinare le risorse ai piccoli Comuni tramite le aree omogenee», ha spiegato Cirio, rivendicando un cambio di impostazione rispetto al passato. «Così ogni territorio può realizzare interventi strategici attesi da tempo».
Il punto è proprio questo. Non grandi opere, ma interventi mirati: piazze, edifici pubblici, spazi per servizi e socialità. In molti casi lavori rimasti fermi per anni per mancanza di fondi.
Nel complesso, solo per l’area del Monferrato Casalese e Terre di Po — che include anche i Comuni torinesi — si parla di 59 progetti e oltre 8,7 milioni di euro di investimenti, di cui più di 7,4 milioni messi dalla Regione. A questi si aggiungono le premialità, un incentivo per i progetti costruiti in forma sovracomunale.
«Molti degli interventi finanziati erano opere che le comunità attendevano da anni», ha sottolineato Vignale, parlando di una programmazione più semplice e veloce rispetto al passato.
Tradotto: meno burocrazia, più cantieri. Alcuni, infatti, sono già partiti.
Resta però una domanda sullo sfondo. Questi finanziamenti basteranno a invertire la tendenza allo spopolamento che da anni colpisce queste aree?
La Regione punta proprio su questo: usare risorse pubbliche per rendere i territori più vivibili e attrattivi. Ma la partita vera si giocherà nei prossimi mesi, quando i progetti dovranno trasformarsi in lavori conclusi, servizi attivi, spazi davvero utilizzati.
Per ora c’è la firma. E una promessa: che questi interventi non restino sulla carta.
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