Dieci anni dopo, tutto riparte da lì. Da “L’ultima festa”, il brano che nel 2016 ha segnato un punto di svolta nella carriera di Cosmo, cantautore ed elettronico di Ivrea, diventato negli anni una delle voci più riconoscibili della scena indipendente italiana.
«La mia vita è un po’ cambiata da allora», scrive sui social, in un messaggio che è insieme bilancio e ripartenza. Perché mentre guarda indietro, Cosmo annuncia anche il futuro: il prossimo venerdì uscirà il suo nuovo disco, il sesto della carriera.
Non è un dettaglio. Perché “L’ultima festa” non è stata solo una canzone di successo, ma un vero spartiacque. È il momento in cui Cosmo riesce a portare il suo mondo — fatto di elettronica, club culture e scrittura personale — fuori da una nicchia, trasformandolo in qualcosa di più ampio e condiviso. Un brano che ha attraversato ambienti diversi, diventando quasi un manifesto generazionale.
Da allora, il percorso è stato coerente ma mai statico. Cosmo ha continuato a muoversi tra pop ed elettronica, mantenendo una forte identità e costruendo un pubblico fedele, anche grazie a un approccio indipendente alla produzione e alla distribuzione della sua musica. Non solo dischi, ma anche eventi, festival e una dimensione live che negli anni è diventata centrale.
Ora, a distanza di un decennio, arriva un nuovo capitolo. «È un disco diverso dagli altri», scrive, sottolineando una volontà di cambiamento che però non rompe con il passato. «Ho viaggiato in territori nuovi per me. Eppure li sento così familiari». Una frase che racconta bene il suo modo di lavorare: esplorare senza perdere il filo.
C’è anche un altro elemento che emerge dall’annuncio: l’incertezza. «Ancora una volta non so cosa aspettarmi e va bene così». Un approccio che, in un’industria sempre più orientata ai numeri e alle strategie, suona quasi controcorrente. Ma è anche ciò che ha sempre caratterizzato il suo percorso.
Nel post compaiono anche i titoli delle nuove canzoni e il riferimento a La Fonte, lo spazio creativo legato al suo progetto artistico, dove sarà possibile preordinare vinili e cd. Un dettaglio che conferma quanto, anche nell’era dello streaming, Cosmo continui a lavorare su un’idea di musica come esperienza più ampia, non solo digitale.
Dieci anni dopo “L’ultima festa”, quindi, non c’è nostalgia, ma continuità. Un punto di partenza che torna per dare senso a quello che viene dopo. E un nuovo disco che si presenta come un altro viaggio, fedele a una traiettoria che non ha mai cercato scorciatoie.