Chivasso si prepara a diventare un nodo ancora più centrale nella mobilità del territorio: arriva la linea bus diretta con l’aeroporto di Caselle. È questo il dato più concreto emerso dall’incontro che si è tenuto in Comune, convocato da Città Metropolitana di Torino e Agenzia della Mobilità Piemontese, per presentare gli esiti del PAINT, il piano che ridisegnerà il trasporto pubblico extraurbano nei prossimi anni.
La riunione, partecipata da amministratori e tecnici, ha messo nero su bianco una direzione precisa: Chivasso non è più solo un punto di passaggio, ma un crocevia strategico per tutto il quadrante nord dell’area metropolitana. E la nuova linea Chivasso–Caselle ne è la prova più evidente. Partirà dal Movicentro e, a regime, garantirà 19 corse giornaliere per direzione, collegando in modo diretto la città con lo scalo aeroportuale.
Non è un dettaglio tecnico. È un cambio di scala. Per anni il collegamento con Caselle è rimasto una promessa, un’esigenza ripetuta senza risposta. Ora entra nella programmazione ufficiale, con un cronoprogramma definito: gara nel 2026, attivazione prevista nell’estate 2027. In mezzo, una fase delicata di transizione, con il passaggio di mezzi, personale e organizzazione del servizio.
Il punto, però, è un altro. La nuova linea non serve solo a portare i chivassesi in aeroporto. Serve anche a portare il territorio verso Chivasso. Ospedale, scuole superiori, servizi, cultura: la direttrice inversa diventa un fattore di attrazione, non più solo di uscita.

«La nuova linea Chivasso–Caselle rappresenta una conquista che parte da lontano e che sta per diventare realtà», ha dichiarato il sindaco Claudio Castello. «È un risultato che rafforza la centralità della nostra stazione ferroviaria e del Movicentro ed è un investimento sulla mobilità sostenibile e sulla qualità della vita dei cittadini».
Sulla stessa linea il vicesindaco Pasquale Centin, con delega ai Trasporti: «È il frutto di un lavoro costante e di un dialogo continuo con gli enti sovracomunali. Questa linea è un tassello fondamentale per una mobilità moderna e davvero intermodale. Ora accompagneremo passo dopo passo l’attuazione del nuovo sistema».
Parole che fotografano un passaggio chiave, ma che aprono anche una domanda: basterà una nuova linea per cambiare davvero il modo in cui ci si muove nel territorio? La risposta non sta solo nei progetti, ma nella loro realizzazione. E soprattutto nella capacità di trasformare un annuncio atteso da anni in un servizio che funzioni davvero, ogni giorno.