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Teatro
08 Aprile 2026 - 09:11
Gabriele Vacis regista settimese e il pane della Cooperativa sociale "Settimo Miglio" in un'immagine realizzata con AI
Pane e teatro sono un miracolo da moltiplicare di questi tempi. Gli attori di Potenziali Evocati Multimediali, i PoEM, recitano tra profumo e farina, un ambiente sensoriale olfattivo originale. Gli impasti, a modo loro protagonisti, sono stati forniti dalla Cooperativa Sociale Agricola “Settimo Miglio”, azienda fondata dai fratelli Daniela e Roberto Moncavo e annoverata tra i “Maestri del Gusto” della provincia di Torino. Quando Roberto Tarasco, scenofano PoEM, era alla ricerca di un esperto di panificazione nel mese di ottobre 2025, in vista dei “Vangeli”, Moncalvo non ha esitato: “Vacis lo considero una ricchezza per la città di Settimo - dice - e noi siamo a sua disposizione: è un onore collaborare con lui”. Così la terra si è trasformata in un’esperienza che supera i confini della tavola per approdare sul palcoscenico.

Roberto Moncalvo (secondo in basso da sinistra) con gli attori di Potenziali Evocati Multimediali e il regista Gabriele Vacis al termine della prima filata dei Vangeli alle Fonderie Limone
All’interno dello spazio delle Fonderie Limone di Moncalieri (via Pastrengo 88), a partire da questa sera, mercoledì 8 aprile (ore 20,45), andrà in scena lo spettacolo "i Vangeli” con la regia di Gabriele Vacis con gli attori della schiera PoEM. Le repliche andranno in scena fino al 19 aprile (escluso il lunedì) e ad ogni appuntamento saranno celebrati la bellezza di un testo che accende la speranza e un prodotto che cresce proprio sui campi tra Settimo Torinese e Mezzi Po, dove il grano viene coltivato seguendo i ritmi della natura e della tradizione.
“Abbiamo scelto una selezione di grani antichi, in particolare il grano Ardito - racconta Roberto Moncalvo, affascinato di fronte alla prima prova “filata” degli attori PoEM per i “Vangeli” - una varietà nata alla fine della prima guerra mondiale grazie al lavoro del genetista Nazareno Strampelli, noto principalmente per la selezione del più diffuso grano duro Senatore Cappelli per aumentare le produzioni dell’epoca. Nomi che evocano la storia rurale italiana e che oggi tornano protagonisti per le loro proprietà salutistiche, come il basso contenuto di glutine che li rende più digeribili per chi soffre di lievi intolleranze”. Oltre all'aspetto nutrizionale, questi grani si dimostrano estremamente resilienti ai cambiamenti climatici, garantendo produzioni più stabili - anche se inferiori - rispetto alle varietà moderne.
“Anche qui abbiamo scelto di operare con il lievito madre per avere un risultato eccellente anche in termini di profumo e fragranza - continua - . Consegnamo qui i panetti impastati a Settimo per essere conservati in frigorifero prima di metterli in forno, direttamente in scena”. Un bell’impegno e tanti chilometri macinati. “Ma per questo progetto teatrale e per un artista settimese come Gabriele Vacis - conclude - È un grande piacere. Abbiamo bisogno di questo tipo di produzioni artistiche, anzi queste collaborazioni tra le varie realtà andrebbero più incoraggiate e sostenute”.
Dopo il raccolto a Settimo Torinese, il grano viene trasportato a Candia Canavese per la macinatura a pietra presso il Mulino Roccati, un’altra azienda “Maestra del Gusto” che si è impegnata a garantire l'integrità e la qualifica biologica della materia prima sottoponendosi a rigorose ispezioni. Il pane fresco e gli altri prodotti sono infine distribuiti direttamente in azienda, nello spazio di via Castiglione 86 a Settimo, oppure nei mercati di Campagna Amica e presso il Mercato del Corso a Torino, situato nell'ex Cinema Corso in corso Vittorio Emanuele 50, un mercato coperto in cui oltre alla bancarella di Settimo Miglio espongono anche altri produttori di cibo contadino e di vini del Piemonte.
Settimo Miglio da un anno è diventata ufficialmente una cooperativa sociale dedita all'inserimento lavorativo di persone fragili. Questo obbligo statutario formalizza una scelta che dal 2008 si traduce in percorsi di riabilitazione e crescita, come dimostrato dal progetto che ha coinvolto 14 persone in un percorso formativo di cinque mesi. Al termine dell’esperienza, presentata anche durante il consiglio comunale di febbraio a Settimo, nove di questi lavoratori hanno proseguito la loro attività in azienda, trovando nel lavoro agricolo e nella panificazione una forma concreta di riscatto e inclusione.
Il processo di trasformazione del pane richiede una cura meticolosa, supportata dalla competenza del formatore e panificatore Stefano Bongiovanni, che mantiene gli standard elevati della lavorazione artigianale con lievito madre, un metodo che richiede tempi e attenzioni superiori, e affianca Settimo Miglio nell’inserimento di persone fragili nei processi di panificazione.
Su il sipario. Tiriamo fuori il pane dal forno e raccontiamo i “Vangeli”. Perché questo è il teatro: lavoro, relazione concreta, tempo e bellezza. Come la terra.

Da mercoledì 8 aprile, alle 20,45, fino al 19 aprile (domenica 12 e 19 aprile alle 16, sabato 11 e sabato 18 aprile alle 19,30. Lunedì riposo) andranno in scena Davide Antenucci, Andrea Caiazzo, Eleonora Limongi, Pietro Maccabei, Lucia Raffaella Mariani, Eva Meskhi, Erica Nava, Enrica Rebaudo, Edoardo Roti, Kyara Russo, Lorenzo Tombesi, Gabriele Valchera. Sono attori completi, sul palco recitano, cantano e danzano. I cori sono di Enrica Rebaudo, suoni di Riccardo Di Gianni. Scenofania di Roberto Tarasco. Regia di Gabriele Vacis. La produzione è del Teatro Stabile di Torino.
“Nell’Antico Testamento fu data la legge. Nel Nuovo Testamento furono date la grazia e la verità. In particolare nel Vangelo di Giovanni, Gesù Cristo è grazia e verità. Gli attori in scena sono un gruppo. - scrive Vacis - . Dodici persone che più diverse l’una dall’altra non si può. Ma che pure si muovono come un animale affamato, come uno stormo di storni, anche come un branco di lupi, perché questi sono tempi da muoversi in gruppo per comprendere la violenza del mondo ed, eventualmente, portare un po’ di verità e di grazia”.
Prezzo dei biglietti: da € 12,00 (ridotto under 18) a € 28,00 (intero)
L’acquisto dei biglietti in prevendita prevede un costo di € 1 a biglietto
La biglietteria sarà sempre attiva un’ora prima dell’inizio di ogni spettacolo, esclusivamente per l’acquisto di biglietti per la recita del giorno stesso. Acquisti online su www.teatrostabiletorino.it
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