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Torino, boom di visitatori a Pasqua: Museo del Cinema sold out, code alla Mole

Oltre 11.500 visitatori alla Mole

Torino, boom di visitatori a Pasqua

Torino, boom di visitatori a Pasqua: Museo del Cinema sold out, code alla Mole (foto di repertorio)

Torino si conferma meta culturale tra le più attrattive del Paese. Il lungo weekend di Pasqua ha registrato numeri importanti nei principali poli museali della città, con il Museo Nazionale del Cinema tra i protagonisti assoluti.

Da sabato 4 a lunedì 6 aprile sono stati 11.500 i visitatori che hanno scelto la Mole Antonelliana, con un’affluenza costante per tutta la durata delle festività. Un dato significativo, accompagnato da un altro elemento chiaro: i biglietti online erano esauriti già da settimane.

Chi non era riuscito a prenotare ha comunque tentato l’ingresso direttamente in loco. Per gran parte delle giornate si sono formate code all’esterno della Mole, con visitatori in attesa di accedere ai pochi ingressi disponibili.

Il flusso di pubblico è stato favorito anche dalle condizioni meteo. Le giornate di sole e temperature elevate hanno incentivato la presenza di turisti in città, contribuendo a riempire non solo le strade ma anche musei e luoghi culturali.

Il Museo del Cinema ha beneficiato anche della recente apertura della mostra dedicata a Orson Welles, inaugurata a inizio aprile. L’esposizione, insieme alla rassegna sui manifesti d’artista, ha rappresentato un ulteriore richiamo per il pubblico, ampliando l’offerta culturale disponibile durante il weekend.

Ma il successo non si è fermato alla Mole. Anche i Musei Reali di Torino hanno registrato numeri rilevanti: tra il 3 e il 6 aprile sono stati emessi 25.772 biglietti, con un picco nella giornata di Pasqua, quando l’ingresso gratuito ha attirato oltre 9.000 visitatori.

Le collezioni permanenti e le mostre temporanee dedicate ai grandi maestri del Rinascimento hanno rappresentato uno dei principali motivi di interesse. Tra queste, le esposizioni legate a Beato Angelico, Leonardo da Vinci e Orazio Gentileschi hanno contribuito a mantenere alta l’attenzione del pubblico.

Molto frequentati anche i Giardini Reali, con oltre 8.300 accessi, segno di un utilizzo diffuso degli spazi all’aperto, favorito dal clima quasi estivo.

Il bilancio complessivo del weekend pasquale evidenzia una città capace di attrarre visitatori grazie a un’offerta culturale ampia e diversificata. Musei, mostre e spazi storici hanno funzionato come poli di richiamo, sostenuti anche da eventi e iniziative parallele.

Il dato si inserisce in un andamento positivo che caratterizza l’inizio del 2026, con Torino sempre più presente tra le destinazioni scelte per il turismo culturale.

E il calendario non si ferma. Per il mese di aprile e in vista del ponte del 1° maggio, i Musei Reali hanno già previsto nuove aperture straordinarie, visite speciali e percorsi dedicati, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione e continuare a valorizzare il patrimonio cittadino.

Il weekend di Pasqua, intanto, conferma una tendenza chiara: quando l’offerta è strutturata e accessibile, il pubblico risponde.

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