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02 Aprile 2026 - 09:52
“Flag in classe” conquista gli studenti: entusiasmo e valori in campo con i Blitz di Ciriè
Non solo una competizione, ma un’esperienza formativa a tutto campo. Il progetto “Flag in classe” ha coinvolto le classi terze e quinte dell’Istituto in un percorso che ha saputo unire sport, educazione e partecipazione, trasformando il campo da gioco in un laboratorio di crescita personale.
L’iniziativa, realizzata con la collaborazione della società Blitz American Football Team di Ciriè, ha portato gli studenti a confrontarsi con il flag football, disciplina dinamica e inclusiva che rappresenta una versione senza contatto del football americano. Un’attività capace di stimolare coordinazione, strategia e collaborazione, ma soprattutto di trasmettere valori fondamentali.
Il progetto si è sviluppato nelle settimane precedenti fino a culminare, il 31 marzo e il 1° aprile, nel torneo finale disputato proprio sui campi dei Blitz. Una cornice significativa, che ha permesso ai ragazzi di vivere l’esperienza sportiva in un contesto autentico, a stretto contatto con atleti e tecnici.
La presenza dei professionisti ha rappresentato un elemento centrale. Non solo supporto tecnico, ma anche testimonianza diretta di cosa significhi praticare sport con impegno, disciplina e rispetto. Un confronto che ha reso l’esperienza più concreta e coinvolgente, avvicinando gli studenti a una realtà spesso percepita come distante.
In campo si è respirato un clima di entusiasmo e partecipazione, con squadre determinate a mettersi alla prova. Le partite hanno evidenziato non solo abilità tecniche, ma anche capacità di organizzazione, spirito di adattamento e, soprattutto, fair play.
Il torneo ha premiato il merito sportivo, ma anche l’atteggiamento. Tra le classi quinte, a conquistare il titolo di campioni d’Istituto è stata la 5A CAT, distintasi per equilibrio tattico e coesione di squadra. Tra le terze, il successo è andato alla 3FLS, protagonista di un percorso convincente e combattuto fino all’ultimo. Ma il risultato, in questo caso, va oltre la classifica. Il vero obiettivo del progetto era quello di utilizzare lo sport come strumento educativo, capace di rafforzare relazioni e sviluppare competenze trasversali.
Il flag football, con le sue regole e la sua struttura, si presta particolarmente a questo tipo di approccio. L’assenza del contatto fisico diretto riduce il rischio e favorisce la partecipazione di tutti, rendendolo uno sport inclusivo, accessibile e adatto al contesto scolastico. In un’epoca in cui l’attività fisica tra i giovani è spesso messa in secondo piano, iniziative come questa assumono un valore ancora più rilevante. Offrono occasioni concrete per riscoprire il movimento, ma anche per imparare a gestire la competizione in modo sano.
Il progetto ha infatti messo al centro concetti come rispetto delle regole, collaborazione e responsabilità individuale all’interno del gruppo. Elementi che, se interiorizzati, possono avere un impatto significativo anche al di fuori del contesto sportivo.
Fondamentale è stato il ruolo del Dipartimento di Scienze Motorie, che ha curato l’organizzazione e la realizzazione dell’iniziativa, garantendo continuità e qualità al percorso. Un lavoro spesso silenzioso, ma decisivo per il successo dell’esperienza. “Flag in classe” si conferma così non solo come un progetto sportivo, ma come un modello educativo efficace, capace di coniugare apprendimento e divertimento.
Un’esperienza che lascia il segno, dentro e fuori dal campo.

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