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01 Aprile 2026 - 23:26
In corso Vercelli arriva un nuovo grande supermercato. E' il Lidl
IVREA. «Meglio un supermercato di prossimità, dove i residenti possono lasciare la macchina a casa, piuttosto che nuove strutture decentrate, in vie già congestionate come corso Vercelli. E se davvero ci fosse spazio per un altro supermercato in quella zona troppo trafficata, allora sì, forse su quello qualcuno dovrebbe davvero gridare: “Un altro supermercato?”».
Dichiarava appena qualche giorno fa il consigliere comunale Massimiliano De Stefano.
Parole che oggi suonano quasi profetiche. Tesseva gli elogi al Tigros e, nel giro di pochi giorni, si è ritrovato nei panni di Cassandra.
Perchè alla fine, fiato alle trombe e rullo di tamburi, qualcosa si muove davvero lungo corso Vercelli, e non riguarda solo il discusso arrivo del McDonald’s.
Negli ultimi giorni il “tam tam” cittadino si è fatto insistente: oltre al fast food, sarebbe in arrivo anche un nuovo supermercato proprio di fronte all’area individuata per il McDonald’s e all’attuale Ekom. Una voce che inizialmente molti avevano liquidato come una suggestione, ma che, a ben guardare, si inserisce in un quadro urbanistico già delineato.
Secondo le indiscrezioni che circolano in città, si tratterebbe dello spostamento – con ampliamento – del Lidl oggi presente in via Strusiglia. Un trasferimento che non rappresenterebbe semplicemente un cambio di sede, ma un vero e proprio salto di scala, destinato a incidere sugli equilibri commerciali dell’intero area.
Per capirne la portata bisogna guardare ai numeri. Il Piano esecutivo convenzionato (PEC) risalente a qualche anno fa prevede infatti la realizzazione di circa 3.658 metri quadrati complessivi di superficie utile lorda, suddivisi in modo equilibrato tra residenziale e commerciale/terziario: 1.829 mq destinati a funzioni commerciali e servizi e altrettanti ad abitazioni.
Pur non trattandosi di un insediamento esclusivamente commerciale, la componente destinata al commercio appare tutt’altro che marginale e, anzi, rappresenta uno degli elementi centrali dell’operazione.
A rafforzare questa lettura contribuiscono anche gli standard urbanistici: oltre 1.300 metri quadrati destinati a parcheggi commerciali. Non un piccolo supermercato di quartiere, insomma, ma una struttura pensata per attrarre clientela su scala più ampia.
Il tutto si inserisce in un contesto già fortemente segnato dalla presenza della grande distribuzione. Lungo corso Vercelli e nelle immediate vicinanze si concentrano infatti MD, Ekom, Conad, Penny e Nova Coop. Poco più avanti, a completare la "grandiosa" offerta anche l’ipermercato Carrefour.
Ma non è solo una questione di supermercati. Il progetto si accompagna a una trasformazione più ampia dell’assetto urbano. Per quel che se ne sa, infatti, la convenzione urbanistica siglata a suo tempo prevedeva la realizzazione di opere infrastrutturali significative, tra cui una nuova rotatoria su corso Vercelli e un sistema di collegamenti tra le diverse aree interessate dall’intervento.
Ed è proprio sul tema della mobilità che emergono gli elementi più delicati. Tra gli elaborati del piano compare infatti un passaggio che non passerà inosservato: il nuovo assetto, con rotatoria e nuovi tracciati, risulterebbe incompatibile con la pista ciclopedonale prevista dal piano regolatore.
In altre parole, una previsione legata alla mobilità dolce – inserita negli strumenti urbanistici precedenti – rischia di essere sacrificata o quantomeno accantonata per fare spazio al supermercato.

Sembra di avere a che fare con Murphy, o no? Da una parte si sacrifica una pista ciclopedonale, dall’altra – in località San Bernardo – si cercano 1,2 milioni di euro per disegnarla sulla carreggiata, restringendo lo spazio per le auto di 80 centimetri. Guai a chi ride.
"Ci va una riflessione più ampia - commenta stupito per la notizia il consigliere comunale di Azione -Italia Viva Massimiliano De Stefano che è anche presidente della Commissione Commercio - Mi chiedo quale modello di città si sta costruendo? Da un lato lo sviluppo commerciale, i servizi, la capacità di attrarre investimenti. Dall’altro la sostenibilità, la qualità degli spazi pubblici, le alternative all’uso dell’auto...".
E mentre in città si continuerà a discutere tra conferme e smentite, una cosa appare ormai chiara: tra hamburger e carrelli della spesa, il futuro e il presente di corso Vercelli sembrano segnati. E questa volta, di scherzo, sembra esserci davvero poco.
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