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30 Marzo 2026 - 16:24
Muore Claudio Gobbi: il volto della raccolta Telethon e della Uildm
Grave lutto per Fondazione Telethon e per la Uildm, Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. Nella mattinata di lunedì 30 marzo è purtroppo mancato, dopo breve malattia, Claudio Gobbi, 66 anni, di Lauriano. Coordinatore regionale di Fondazione Telethon della Valle d'Aosta, era da molti anni socio e volontario della Sezione Uildm "Paolo Otelli" di Chivasso.
«Se ne va troppo presto un caro amico, una persona seria, grande lavoratore, sempre pronto a dare un aiuto a chi aveva bisogno, impegnandosi per cause nobili e giuste - ricorda Renato Dutto, presidente della Sezione Uildm di Chivasso, esprimendo il cordoglio dell'intero Consiglio direttivo ed anche di Fondazione Telethon -. Poche parole, sempre fatti concreti, gentile e rispettoso di tutti. Claudio è stato e sempre sarà un esempio per tutti».
Nei primi anni Duemila Claudio Gobbi fu, con Pasquale Di Gaetano, fondatore del Gruppo di Protezione Civile comunale di Lauriano, che raggiunse una cinquantina di volontari, e fu protagonista ed organizzatore di importanti esercitazioni a livello provinciale.
In pensione dal 2020,dopo aver lavorato per una vita nella ditta Campigotto di Torino, nel settore della meccanica di precisione, Gobbi era diventato coordinatore regionale di Fondazione Telethon della Valle d'Aosta, a coronamento di tanti anni di volontariato tra Chivasso ed Aosta.

Nel luglio 2014 fu colpito dalla grave perdita della moglie Giusy Ballatore, mancata all'età di appena 54 anni. Lei, Claudio ed il figlio Davide furono, dall'inizio degli anni Duemila, protagonisti della raccolta di Chivasso per la ricerca scientifica sulle malattie genetiche, gestendo ogni anno un banchetto in piazza della Repubblica a Chivasso, di fianco al duomo, con fiori di legno, prodotti artigianali e gadget vari. Non li fermarono mai il freddo, il gelo e la pioggia.
Nell'agosto 2018 Claudio fu colpito da un altro grave lutto, la perdita del fratello Mauro, mancato improvvisamente, all'età di appena 52 anni: era titolare di un'agenzia di viaggi in Colombia, nella città di Pitalito, dove viveva da vent'anni con la moglie e tre figli.
Alle difficoltà che spesso gli ha presentato la vita, Claudio ha sempre reagito con vigore e voglia di vivere. Negli ultimi anni aveva investito molte delle sue energie nello sviluppo della rete dei volontari delle realtà locali valdostane, conseguendo ottimi risultati. Amava il contatto diretto con presidenti di Pro Loco, Avis, associazioni di vario genere e cittadini interessati a contribuire per la ricerca scientifica sulle malattie genetiche. Partecipò ad assemblee nazionali della Uildm ed a Convention nazionali di Fondazione Telethon, dov'era molto apprezzato per i suoi interventi ed i suoi consigli, finalizzati a migliorare la gestione della raccolta fondi.
Non aveva soltanto idee innovative, ma anche la capacità di realizzarle, come quando, nel giugno 2023, si "inventò" uno dei primi suggestivi concerti al lume di candela (candlelight) nel parco del castello di Sarre, in Valle d'Aosta. Nella meravigliosa cornice del castello di località Lalex, su un panoramico promontorio che domina la piana aostana sopra la strada statale per il Monte Bianco, oltre 150 spettatori attesero l'arrivo del buio per "la sera dei miracoli", un concerto per pianoforte e voce, in memoria di Lucio Dalla. Sul palco, attorniato da oltre 500 candele, si esibirono Michela Demaria e Roberto Anselmi, che per un brutto destino anche lui se n'è andato poco tempo fa dopo una breve malattia. Un successo, quello del concerto di Sarre, di cui Claudio andava orgoglioso, così come di tutti i "suoi" volontari sparsi in Valle d'Aosta e che lo piangono non solo in quanto coordinatore ma soprattutto come un «grande amico che ci lascia». Il Consiglio direttivo della Sezione Uildm di Chivasso aprirà la prossima riunione con un minuto di silenzio in sua memoria. Tanti gli amici ed i volontari di Fondazione Telethon che hanno espresso in queste ore il cordoglio per la morte di Claudio Gobbi al figlio Davide, al fratello Luca, alla compagna Tiziana ed a tutti i suoi cari.
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