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30 Marzo 2026 - 00:10
"Salviamo il Bosco del Vaj": parte una raccolta firme per bloccare i lavori (e il cemento) sui sentieri dell'area protetta
Il Bosco del Vaj a Castagneto Po è un cantiere. E attorno a quei sentieri che stanno cambiando forma nasce una protesta che, in poche ore, si è già trasformata in una raccolta firme.
Ma procediamo con ordine.
I sentieri del Bosco del Vaj sono oggi interessati da una serie di lavori non per abbellimento, ma per necessità. Da marzo 2026 è in corso un intervento strutturale che interessa buona parte della rete escursionistica della riserva, con chiusure già operative su alcuni dei percorsi più frequentati, tra cui il Sentiero Natura e il collegamento verso la Croce del Vaj.
Il progetto rientra in un piano finanziato con fondi europei del programma POR-FESR 2021/2027 e viene presentato come un intervento di “messa in sicurezza e sistemazione idrogeologica”. Tradotto: il problema non è estetico, ma fisico. Il bosco, negli ultimi anni, ha mostrato segni evidenti di cedimento. Erosione del terreno, canalizzazioni naturali dell’acqua sempre più instabili, tratti di sentiero deformati o consumati dal passaggio continuo.
Chi frequenta la zona lo sa: il Vaj non è mai stato un ambiente “facile”. Terreni argillosi, pendenze marcate, esposizioni diverse che reagiscono in modo opposto alle piogge. Ma oggi il punto è un altro. La pressione sul territorio è aumentata — escursionisti, trail runner, mountain bike — mentre gli eventi meteo sono diventati più violenti e concentrati. Il risultato è sotto gli occhi di chiunque ci sia passato negli ultimi mesi: solchi profondi al posto dei sentieri, tratti scivolosi, bordi che cedono.
È in questo contesto che partono i lavori. Interventi che puntano a stabilizzare i versanti, regolare il deflusso dell’acqua, ricostruire i tracciati nei punti più compromessi. Non operazioni rapide, né invisibili. Da qui le chiusure, i divieti, i cartelli di cantiere lungo i percorsi.
Il dato politico e territoriale, però, sta tutto qui: si interviene adesso perché non si poteva più rimandare. La manutenzione ordinaria non è bastata a contenere un problema che nel tempo si è stratificato, fino a diventare strutturale. E oggi il Vaj diventa un caso emblematico di un equilibrio fragile — tra fruizione e tutela — che sulle colline torinesi si gioca sempre più spesso.
La domanda, a questo punto, non riguarda solo quando riapriranno i sentieri. Ma come verranno gestiti dopo. Perché senza un cambio di passo — nei controlli, nella manutenzione e nell’uso stesso dei percorsi — il rischio è semplice: trovarsi tra qualche anno punto e a capo.

I lavori che stanno ridisegnando i sentieri del bosco del Vaj
Una protesta che corre sui social e si trasforma, nel giro di poche ore, in una raccolta firme online. Da domenica 29 marzo, attorno ai lavori in corso nel Bosco del Vaj, a Castagneto Po, si sta muovendo una parte della comunità locale. E il tema, ancora una volta, è lo stesso: dove finisce la messa in sicurezza e dove inizia la trasformazione del paesaggio.
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