AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
27 Marzo 2026 - 13:21
Vista, sviluppato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti insieme all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro
Un drone arriva prima dell’ambulanza e decide cosa fare: fantascienza? No, test reale.
Un drone che arriva prima dei soccorritori e manda immagini in tempo reale per capire subito cosa è successo. Non è una simulazione teorica: è successo davvero a Bari, il 18 marzo 2026, durante il primo test operativo del progetto Vista, sviluppato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti insieme all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
Il punto è semplice: guadagnare minuti. E nei soccorsi stradali i minuti fanno la differenza.
Durante la simulazione di incidente, il drone ha raggiunto rapidamente l’area, superando traffico e ostacoli. Dall’alto ha inviato immagini ai centri operativi, mentre i sistemi di intelligenza artificiale analizzavano la scena: veicoli coinvolti, presenza di persone, situazioni critiche. Tutto in tempo reale.
Non più interventi “alla cieca”. Ma una lettura immediata di ciò che sta accadendo.
È qui che entra in gioco la cosiddetta golden hour, la prima ora dopo l’incidente. Quella che spesso decide tutto: sopravvivenza, gravità delle lesioni, efficacia delle cure. Avere un quadro chiaro nei primi minuti significa indirizzare meglio i soccorsi, scegliere le priorità, ridurre i rischi anche per chi interviene.
Il progetto Vista aggiunge un altro elemento: la comunicazione diretta con le vittime. Il drone può fornire indicazioni, supporto, istruzioni. Un contatto immediato, quando ogni secondo pesa.
E poi c’è un aspetto meno visibile ma altrettanto rilevante: la documentazione. Le immagini raccolte permettono di ricostruire la dinamica dell’incidente in modo oggettivo, con possibili ricadute anche sul piano legale e assicurativo.
La sperimentazione, conclusa con esito positivo il 25 marzo 2026, ha coinvolto anche il 118, l’ASL di Bari, la Polizia Locale e associazioni impegnate nella sicurezza stradale. Un lavoro coordinato che nasce da un accordo firmato nel 2024.
La tecnologia, qui, non sostituisce i soccorritori. Ma cambia il modo in cui arrivano.
E allora la domanda è inevitabile: quanto tempo si può ancora perdere oggi, quando qualcuno dall’alto può già vedere tutto?
Edicola digitale
I più letti
Ultimi Video
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.