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Vauda, il vento riaccende l’incendio: fiamme di nuovo attive anche a Nole (VIDEO)

Foehn fino a 100 km/h, roghi in ripresa e nuovo incendio ad Andrate: vigili del fuoco al lavoro senza sosta

Vauda, il vento riaccende l’incendio

Vauda, il vento riaccende l’incendio: fiamme di nuovo attive anche a Nole

Il vento torna a soffiare forte e le fiamme si riaccendono. Nelle ultime ore il foehn ha provocato una nuova riattivazione dell’incendio boschivo all’interno della Riserva naturale della Vauda, con focolai tornati attivi anche nel territorio di Nole, in particolare lungo strada Buretta.

Proprio da questa zona arrivano le immagini più recenti, che mostrano il ritorno del fuoco in un’area già colpita nel tardo pomeriggio di mercoledì 25 marzo, quando era divampato il rogo iniziale, ritenuto quasi certamente di origine dolosa.

Le condizioni meteo stanno giocando un ruolo decisivo. Le raffiche di vento, in costante intensificazione, stanno alimentando i focolai residui e rendendo complesso il lavoro di contenimento. Il rischio è quello di una nuova espansione del fronte delle fiamme, soprattutto nelle zone più esposte e con vegetazione secca.

Ma la situazione non riguarda solo la Vauda. Un secondo incendio è stato segnalato anche in alto Canavese, nel territorio di Andrate, dove il vento sta raggiungendo velocità ancora più elevate, sfiorando i 100 chilometri orari. Qui l’intervento è imponente: sul posto stanno operando cinque squadre dei vigili del fuoco, supportate da 14 mezzi, impegnati a contenere il rogo in condizioni particolarmente difficili.

Il quadro che emerge è quello di un territorio sotto pressione, dove il combinarsi di vento forte, clima secco e possibile origine dolosa sta creando una situazione ad alto rischio. Gli incendi boschivi, in queste condizioni, possono riattivarsi rapidamente anche dopo essere stati apparentemente domati.

Le autorità invitano alla massima attenzione, mentre prosegue il monitoraggio costante delle aree interessate. La priorità resta la sicurezza dei centri abitati e il contenimento dei roghi, ma l’evoluzione delle prossime ore sarà determinante. Il Canavese si trova così a fare i conti con una nuova emergenza, dove il vento non è solo un fattore atmosferico, ma il principale alleato delle fiamme.

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