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La neve imbianca la festa dell’Annunziata ai Fornelli

Nonostante il meteo, nella piccola frazione di Monastero di Lanzo si è rinnovata la ricorrenza che mantiene vivo il legame con le radici

La cappella dell'Annunziata di Fornelli sotto la neve

La cappella dell'Annunziata di Fornelli sotto la neve

Si è svolta domenica 22 marzo, in frazione Fornelli a Monastero di Lanzo, la tradizionale Festa dell’Annunziata, riuscita molto bene nonostante il meteo non troppo favorevole. A fare da sfondo alla giornata c’era come sempre la chiesetta della borgata, che quest’anno si presentava avvolta in un’atmosfera suggestiva, quasi incantata, per via della nevicata.

A solennizzare la funzione, celebrata da don Stefano Bertoldini, tra i quadri votivi che portano la testimonianza di un passato di devozione, c’erano i priori Federica e Sofia Mariuzzo, Marco Ferrero e Giacomino Tomasino.

I priori dell'Annunziata 2026 con il parroco don Stefano Bertoldini

La benedizione del pane della "carità"

Come vuole l’usanza, durante la Messa è stato benedetto e distribuito il pane della carità, gesto simbolico che ogni anno accompagna questa ricorrenza. Nel corso della mattinata sono state espresse parole di ringraziamento proprio ai priori, che hanno reso possibile anche quest’anno lo svolgimento della celebrazione nel segno della tradizione. Coloro che hanno ricoperto il ruolo di priori sono infatti originari della borgata, ma abitualmente risiedono altrove e tornano qui in occasione della festa, mantenendo vivo un legame familiare e affettivo con questo luogo, che oggi conta solo una decina di abitanti stabili.

Al termine della Messa si è svolto il consueto incanto, i cui proventi vengono devoluti a favore della Cappella, per far fronte alle manutenzioni e ai vari costi di mantenimento.

Per pranzo le famiglie della borgata si sono ritrovate per un momento conviviale collettivo, con la polenta concia preparata dai volontari della Pro Loco di Monastero di Lanzo-Chiaves, sempre presenti in questa occasione.

Un particolare ringraziamento è stato rivolto ai volontari della Pro Loco e alle cuoche per la preparazione del pranzo, ai priori, al parroco e a tutti coloro che si interessano della Cappella, oltre a chi si impegna per rendere più accogliente la borgata con composizioni e installazioni sparse lungo i caratteristici viottoli, dando infine l’appuntamento all’anno prossimo, per ritrovarsi di nuovo qui per celebrare insieme questa festa semplice ma molto sentita, che ogni anno permette di mantenere viva la tradizione e il legame con la borgata.

La polenta concia preparata dai volontari della Pro Loco di Monastero-Chiaves

Il pranzo comunitairo

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