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Viù, stop ai falò per il vento: festa dell’Annunziata rinviata al 28 marzo

Ordinanza sospesa per sicurezza, vietati anche i lumini: decisione legata al rischio incendi

Viù, stop ai falò

Viù, stop ai falò per il vento: festa dell’Annunziata rinviata al 28 marzo

Il vento ferma la tradizione. A Viù, nelle Valli di Lanzo, la storica festa dell’Annunziata subisce uno stop improvviso: i falò previsti per la serata del 25 marzo sono stati rinviati a sabato 28 marzo per motivi di sicurezza.

La decisione è arrivata direttamente dal Comune, che ha comunicato la sospensione dell’ordinanza che, in via eccezionale, avrebbe consentito l’accensione dei fuochi. Alla base della scelta, le previsioni di vento forte attese in serata, condizioni che avrebbero potuto trasformare un momento di festa in una situazione di rischio.

Non solo falò.

Per la stessa serata è stato disposto anche il divieto di accendere lumini e qualsiasi altra fiamma, segno della cautela adottata dall’amministrazione. Una misura che punta a prevenire possibili incendi o situazioni pericolose, soprattutto in un territorio montano dove il vento può propagare rapidamente le fiamme.

La festa dell’Annunziata rappresenta uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità locale.

I falò, in particolare, sono il cuore simbolico della celebrazione: fuochi accesi nei borghi e nelle frazioni che richiamano tradizioni antiche, legate al passaggio delle stagioni e alla vita comunitaria. Un rito che unisce generazioni e che ogni anno richiama residenti e visitatori.

Il rinvio, quindi, non è una semplice modifica di calendario, ma una scelta che tocca una consuetudine profondamente radicata.

Tuttavia, la sicurezza resta prioritaria.

Negli ultimi anni, anche a livello regionale, l’attenzione verso il rischio incendi è aumentata, soprattutto in presenza di condizioni meteorologiche avverse. Il vento, in particolare, è uno dei fattori più critici, capace di alimentare e diffondere rapidamente le fiamme, rendendo difficili gli interventi di contenimento.

Da qui la decisione di intervenire con anticipo. Il rinvio a sabato 28 marzo consentirà di mantenere viva la tradizione, ma in condizioni più sicure. L’obiettivo è quello di garantire lo svolgimento della festa senza mettere a rischio persone, abitazioni e territorio.

La scelta del Comune si inserisce in una gestione sempre più attenta degli eventi pubblici, dove il rispetto delle tradizioni deve necessariamente convivere con le esigenze di prevenzione e tutela.

Nel frattempo, tra i cittadini resta l’attesa. La festa non è cancellata, ma solo rimandata. E se il vento ha imposto una pausa, sarà il fuoco, tra qualche giorno, a riportare luce e comunità nei borghi di Viù.

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