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Stupinigi, la Cappella di Vicomanino nel degrado: “Serve un intervento urgente”

Interrogazione in Regione: “Un patrimonio storico dimenticato, va recuperato e reso accessibile”

Stupinigi, la Cappella di Vicomanino nel degrado: “Serve un intervento urgente”

Stupinigi, la Cappella di Vicomanino nel degrado: “Serve un intervento urgente”

Un luogo simbolico, carico di storia e identità, ma oggi segnato dal degrado e dall’abbandono. È la Cappella di Vicomanino, nel Parco naturale di Stupinigi, al centro di un’interrogazione presentata in Consiglio regionale dalla consigliera del Partito Democratico Laura Pompeo, che chiede interventi concreti e tempi certi per il recupero.

La situazione, secondo quanto evidenziato, è critica. Il santuario, inserito in un contesto di grande valore paesaggistico e culturale, risulta oggi poco fruibile e soggetto anche ad episodi di vandalismo. L’apertura al pubblico è limitata a poche occasioni durante l’anno, in particolare in occasione della tradizionale processione di settembre, mantenendo così un ruolo più simbolico che reale.

Un paradosso, se si considera l’importanza del sito. “Si tratta di un bene di grande valore storico e identitario – sottolinea Pompeo – che merita di essere recuperato e restituito alla comunità”. Da qui la richiesta di chiarimenti alla Regione Piemonte sullo stato attuale della cappella e sulle prospettive di intervento.

Il punto centrale riguarda l’attuazione degli strumenti già esistenti. Il Piano d’Area del Parco di Stupinigi prevede infatti, tra gli obiettivi di lungo periodo, il restauro delle cappelle sparse, tra cui proprio Vicomanino. Indicazioni che, secondo la consigliera, non possono più restare sulla carta. “È necessario passare dalle previsioni ai fatti – evidenzia – avviando interventi di manutenzione e restauro conservativo nel rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza”. L’interrogazione punta anche a creare un coordinamento istituzionale.

La proposta è quella di avviare un tavolo tra Regione, Ente di gestione delle Aree protette dei Parchi Reali, Soprintendenza e altri soggetti coinvolti, con l’obiettivo di definire un progetto condiviso di recupero e valorizzazione. Non solo tutela, ma anche rilancio. Tra le priorità indicate c’è infatti la necessità di ampliare la fruizione pubblica del sito, trasformandolo in un punto di riferimento per il turismo lento e religioso. Un’opportunità che si inserisce in una visione più ampia di valorizzazione del patrimonio storico-culturale del territorio.

Un percorso che potrebbe essere rafforzato dal riconoscimento della processione di settembre come patrimonio immateriale, collegando la riqualificazione della cappella a una strategia più ampia di tutela della memoria storica e del paesaggio agrario tra Stupinigi e Nichelino.

Il tema, però, resta urgente. “È necessario intervenire prima che il degrado comprometta definitivamente questo patrimonio”, conclude Pompeo, chiedendo risposte rapide e azioni concrete. La Cappella di Vicomanino diventa così il simbolo di una sfida più ampia: quella di preservare e valorizzare i beni culturali minori, spesso meno visibili ma fondamentali per l’identità dei territori. E che, senza interventi tempestivi, rischiano di scomparire nel silenzio.

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