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Cronaca

Topi tra giochi e marciapiedi a Torino: scatta l’allarme e parte la derattizzazione

Colonia disturbata dai lavori, roditori in superficie anche di giorno: paura tra residenti e commercianti

Topi tra giochi e marciapiedi a Torino

Topi tra giochi e marciapiedi a Torino: scatta l’allarme e parte la derattizzazione

Topi tra le aiuole, sui marciapiedi e perfino accanto alle aree gioco. Non è una segnalazione isolata, ma un fenomeno che negli ultimi giorni ha messo in allarme un’ampia zona di Torino, tra via Tirreno, Santa Rita e San Paolo.

Gli avvistamenti si sono moltiplicati rapidamente, trasformando quella che sembrava una presenza occasionale in una vera emergenza percepita. A colpire i residenti non è solo la frequenza, ma anche le dimensioni dei roditori, descritti in alcuni casi come particolarmente grandi. Una presenza che si è resa visibile soprattutto nelle ore serali, ma che non ha risparmiato nemmeno il giorno, aumentando la sensazione di disagio.

L’ipotesi più accreditata lega il fenomeno ai recenti lavori di pulizia nell’area dei binari del cosiddetto trincerone, poco distante. Interventi che avrebbero disturbato una colonia già presente nel sottosuolo, costringendo gli animali a risalire in superficie alla ricerca di nuovi spazi. Una dinamica nota, ma che quando si verifica in contesti urbani densamente abitati può avere effetti immediati.

I racconti raccolti in queste ore descrivono scene sempre più frequenti: topi che si muovono tra i cespugli, che attraversano la strada o che si avvicinano alle panchine. In un caso, secondo quanto riferito da un residente, un roditore avrebbe addirittura rosicchiato i cavi di un’auto parcheggiata.

Il fenomeno non è rimasto circoscritto a via Tirreno. Segnalazioni arrivano anche da piazza Marmolada, corso Racconigi e dalle vie limitrofe, fino a coinvolgere il parco Mennea, uno dei punti di riferimento della zona per famiglie e sportivi. Qui la presenza dei roditori ha suscitato particolare preoccupazione, vista la vicinanza alle aree giochi e agli spazi dedicati all’attività fisica.

Per chi vive o lavora in zona, il problema non è solo igienico, ma anche economico. I commercianti temono che la situazione possa incidere sull’afflusso dei clienti, già messo alla prova da un contesto urbano complesso. Davanti a un supermercato dell’area sono comparse le prime esche, segno di un intervento già in corso, ma anche della necessità di un’azione più strutturata. A raccogliere le segnalazioni è stato Riccardo Prisco, coordinatore al Commercio della Circoscrizione 2, che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo incontrando residenti e negozianti. Da lì la richiesta di un intervento immediato ad Amiat, l’azienda incaricata della gestione ambientale. La risposta è arrivata rapidamente.

La prima operazione di derattizzazione è stata avviata, ma si tratta solo dell’inizio. Il piano prevede una serie di interventi ripetuti, fino a un totale di otto passaggi nelle prossime settimane, con l’obiettivo di contenere la presenza dei roditori e riportare la situazione sotto controllo. Resta però il nodo strutturale.

Le città, sempre più complesse e attraversate da cantieri e trasformazioni, offrono spesso condizioni favorevoli alla proliferazione dei roditori. Le reti sotterranee, la presenza di rifiuti e le modifiche agli habitat naturali possono spingere intere colonie a spostarsi, emergendo improvvisamente in superficie. In questi casi, la rapidità dell’intervento diventa decisiva, ma non sufficiente.

Serve una gestione continuativa, capace di prevenire situazioni simili e di monitorare costantemente le aree più sensibili. Nel frattempo, tra Santa Rita e San Paolo, resta un clima di attenzione. Perché vedere un topo in città non è una novità. Vederne molti, e sempre più spesso, sì.

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