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A Coassolo, niente scuola ma tanta comunità: Alpini e Oratorio regalano una giornata speciale

Tra natura, memoria e giochi, trenta bambini protagonisti di un’esperienza indimenticabile

A Coassolo, niente scuola ma tanta comunità: Alpini e Oratorio regalano una giornata speciale

Dove per molti sarebbe stata solo una giornata “vuota”, segnata dalla chiusura delle scuole per le elezioni, a Coassolo si è trasformata in qualcosa di molto più grande: un momento di comunità, crescita e condivisione capace di lasciare il segno.

Venerdì 20 marzo 2026 il paese ha dato prova, ancora una volta, di quella capacità tutta montanara di fare rete e trasformare le difficoltà in opportunità. A rendere speciale la giornata sono stati il Gruppo Alpini di Coassolo e l’Oratorio Don Bosco, protagonisti di un’iniziativa che ha saputo unire tradizione, divertimento e valori autentici.

L’idea, nata dall’impegno del capogruppo alpini Alice Geninatti e di Luciana Vigna Medich per l’Oratorio, ha preso forma grazie anche al supporto del Comune, che ha messo a disposizione il trasporto scolastico per i bambini delle elementari. Così, già dalle 8.30 del mattino, Piazza Capoluogo si è riempita di voci, sorrisi ed entusiasmo: una trentina di bambini pronti a vivere una giornata fuori dall’ordinario.

E come ogni esperienza che si rispetti in terra alpina, tutto è iniziato nel segno della memoria. Alzabandiera e onori ai Caduti, eseguiti direttamente dai bambini, hanno aperto la giornata con un momento solenne e intenso. Un gesto semplice, ma carico di significato, che ha saputo trasmettere ai più piccoli il valore del rispetto e delle radici.

Poi, via lungo i sentieri. Accompagnati dagli Alpini e dai volontari, i bambini hanno scoperto alcune delle perle del territorio: la Cappella della Grata, con la sua affascinante struttura circolare e gli affreschi suggestivi, e la chiesa dedicata alla Madonna della Neve, nella frazione De Michelis. Qui, grazie al racconto del signor Griglione, la storia dei luoghi ha preso vita tra curiosità e stupore.

Ma la vera magia è arrivata nel percorso stesso. La camminata si è trasformata in un’avventura fatta di giochi nel bosco, corse tra i sentieri, rotolate nei prati e risate contagiose. Un’energia genuina, capace di riempire la natura e di coinvolgere tutti, adulti compresi.

A metà giornata, il gruppo si è ritrovato nei locali della canonica per il pranzo, momento di ristoro e condivisione che ha fatto da preludio a un pomeriggio altrettanto vivace, tra giochi e attività che hanno consolidato lo spirito di gruppo e regalato nuovi ricordi.

I commenti dei genitori, a fine giornata, parlano chiaro: entusiasmo, gratitudine e la consapevolezza di quanto iniziative come questa siano preziose per la crescita dei bambini e per il tessuto sociale del paese.

Dietro il successo dell’evento, una rete di persone e volontari che hanno lavorato con passione. Un ringraziamento speciale va ad Alice Geninatti e Luciana Vigna Medich, motori dell’iniziativa, a Ezio Reinaudo per l’assistenza lungo il percorso, ad Alessio Bellino Roci per la pulizia dei sentieri e alle instancabili mamme – Valentina Guindani, Maddalena Anemona, Eloise e Marisa Bianco – il cui contributo è stato fondamentale.

Un grazie anche a Ca Du Tri, per le marmellatine donate ai bambini nella frazione De Michelis, e al panificio Berta, che ha supportato il pranzo.

Quella che poteva essere una semplice giornata senza scuola si è trasformata così in un’esperienza ricca di significato. Perché quando una comunità sa lavorare insieme, mettendo al centro i più giovani e i valori condivisi, nascono momenti capaci di restare nel tempo.

E Coassolo Torinese, ancora una volta, lo ha dimostrato.

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