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Sala piena a Viù per “Tre autori per un pomeriggio”: quando la cultura unisce davvero

Successo per l’incontro letterario al Caffè Rocciamelone tra storie, memoria e identità del territorio

Sala piena a Viù

Sala piena a Viù per “Tre autori per un pomeriggio”: quando la cultura unisce davvero

Una sala gremita, attenta, partecipe. A Viù la cultura continua a richiamare pubblico e interesse, come dimostra il successo dell’evento “Tre autori per un pomeriggio”, andato in scena sabato 21 marzo all’interno della rassegna dei Caffè Culturali Viù. Un appuntamento ormai consolidato che, negli anni, ha saputo ritagliarsi uno spazio riconosciuto nel panorama locale, valorizzando soprattutto le voci del Canavese e delle Valli di Lanzo.

A fare da cornice all’incontro è stato il Caffè Rocciamelone, luogo simbolo della rassegna, che ancora una volta si è trasformato in uno spazio di confronto e racconto. Protagonisti del pomeriggio tre autori legati all’editore Baima Ronchetti: Lorenza Faccioli, Oliviero Cima e Gianni Versino, quest’ultimo originario proprio di Viù. A guidare il dialogo è stato il divulgatore Alessandro Mella, che ha intrecciato le tre esperienze in un confronto dinamico e accessibile.

Tre libri, tre registri narrativi diversi, ma un unico filo conduttore: la capacità di raccontare il territorio e le sue trasformazioni. Dal romanzo “Segreti sepolti sulla collina torinese”, passando per il saggio teatrale “Due Soldi di Benessere - Farse e drammi nel ’900 piemontese”, fino al volume “Operetta - Una nobile decaduta”, il pubblico ha potuto attraversare generi e linguaggi differenti, senza mai perdere il senso di un racconto condiviso.

Il format dell’incontro, costruito come un dialogo a più voci, ha rappresentato uno degli elementi più apprezzati. Non una semplice presentazione, ma un momento di confronto aperto, capace di coinvolgere anche chi ascoltava. Lo dimostrano le numerose domande arrivate dal pubblico, segno di un interesse autentico e di una partecipazione attiva.

Non è un caso che iniziative come questa continuino a funzionare. In un contesto in cui spesso la fruizione culturale si sposta verso il digitale, appuntamenti dal vivo come quelli dei Caffè Culturali restituiscono centralità all’incontro diretto, alla parola condivisa, al dialogo tra autori e lettori. Un modello che, soprattutto nei piccoli centri, diventa anche occasione di cohesione sociale e valorizzazione dell’identità locale.

Il successo dell’evento conferma dunque la vitalità culturale di Viù e delle sue associazioni. Un pomeriggio che ha unito letteratura, memoria e passione, dimostrando come anche realtà di dimensioni contenute possano diventare punti di riferimento per chi cerca contenuti di qualità e momenti di confronto autentico.

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