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Piemonte sotto la neve: Oropa da cartolina, montagne imbiancate dopo la notte di fiocchi (VIDEO)

Dalle Alpi biellesi a Torino, scenari da fiaba: la perturbazione colpisce duro tra neve e pioggia

Santuario di Oropa (BI)

Santuario di Oropa (BI) (foto dalla pagina FB di Andrea Vuolo)

La nuova ondata di maltempo ha imbiancato il Piemonte, regalando paesaggi spettacolari soprattutto sulle Alpi biellesi. La nevicata notturna tra il 21 marzo e il 22 marzo 2026 è proseguita anche durante la mattinata, trasformandosi in pioggia in alcune zone ma lasciando scenari da cartolina sulle montagne.

Tra le immagini più suggestive spicca il Santuario di Oropa, ancora una volta avvolto da una coltre bianca che lo rende simile a una cartolina invernale. Ma la neve ha interessato gran parte del territorio montano piemontese, con accumuli visibili anche al Colle del Cro, a Cantoira, al Colle della Maddalena a Torino e al Col del Lys.

Un evento atteso, come spiegato nell’aggiornamento meteo diffuso da Andrea Vuolo – Meteo in Piemonte, che aveva lanciato l’allerta nelle ore precedenti: «avviso per fitte nevicate sulle Alpi, anche a quote basse domenica mattina; piogge localmente intense sul Piemonte occidentale, fino ad oltre 30-40 millimetri in poche ore».

All’origine del peggioramento, secondo Andrea Vuolo, «un nucleo di aria fredda in quota in movimento retrogrado dai Paesi baltici verso le Alpi occidentali», responsabile di una fase perturbata dalle caratteristiche tardo-invernali.

Le precipitazioni hanno interessato gran parte della regione, con accumuli tra i 10 e i 30 millimetri e picchi superiori ai 30-40 millimetri nelle aree pedemontane di Canavese e Biellese. La neve è risultata fitta e localmente abbondante tra Valsesia, Biellese, Canavese e Torinese, oltre che sul Cuneese, con accumuli oltre i 25-30 centimetri sopra i 1.200-1.500 metri e tra i 10 e i 15 centimetri già intorno ai 900-1.000 metri.

In alcune zone, come sopra Oropa, sull’alta valle Soana, sull’alta valle del Malone e nelle valli di Lanzo e Sangone, si sono registrati picchi anche superiori ai 35-40 centimetri, fino a toccare i 50 centimetri.

Determinante anche il calo della quota neve, scesa fino a 400-500 metri sul fondovalle del Sesia, intorno ai 600 metri su Biellese, Canavese e Torinese e circa 500 metri sul Cuneese, con valori ancora più bassi in alcune aree come Saluzzese, Cuneo e Monregalese.

Durante le fasi più intense, tra le 07 e le 12, non sono mancati episodi di pioggia mista a neve anche nelle zone pedemontane e sulla collina di Torino, con possibili nevicate umide al Bric della Maddalena e a Superga.

Il risultato è un Piemonte diviso tra disagi e spettacolo, con le montagne trasformate in scenari da fiaba e luoghi iconici come Oropa tornati a mostrarsi in tutta la loro suggestione invernale.

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