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Neve nelle Valli di Lanzo: inverno improvviso a fine marzo, fiocchi fino a 600 metri (FOTO&VIDEO)

Domenica di maltempo tra pioggia e nevicate intense nelle valli: imbiancate le Valli di Lanzo e l’Alto Canavese

Neve nelle Valli di Lanzo

Neve nelle Valli di Lanzo: inverno improvviso a fine marzo, fiocchi fino a 600 metri

 Una domenica dal sapore pienamente invernale, nonostante il calendario dica primavera. Il Piemonte si è svegliato oggi, 22 marzo, sotto una ondata di maltempo che sta interessando in particolare i settori occidentali della regione, tra Torinese e Cuneese, con piogge diffuse in pianura e nevicate copiose lungo l’arco alpino, scese fino a quote relativamente basse.

Nelle prime ore del mattino, la situazione è apparsa subito significativa nelle Valli di Lanzo e nell’Alto Canavese. A Cantoira, a circa 800 metri di quota, alle 7.15 si registravano -0,1°C con una nevicata intensa che in poche ore ha portato a un accumulo di circa 10 centimetri. Poco più in alto, ad Ala di Stura (1.050 metri), la neve è caduta con maggiore intensità, superando già i 15 centimetri di neve fresca.

La trasformazione della pioggia in neve si è verificata nel corso della notte anche a quote più basse. A Ceres, sempre nelle Valli di Lanzo, le precipitazioni hanno progressivamente cambiato fase, diventando neve nelle prime ore del mattino, con fiocchi a tratti fitti che hanno iniziato a imbiancare il paesaggio.

La situazione è ancora più marcata nelle aree montane più elevate. A Piamprato, frazione di Valprato Soana a 1.551 metri, è in corso una nevicata copiosa, mentre a Bielmonte, nel Biellese, si segnalano ulteriori 20 centimetri di neve fresca caduti nelle ultime ore.

Nel complesso, secondo le rilevazioni, gli accumuli sulle Alpi tra Alto Canavese, Biellese e Valsesia hanno già raggiunto e in alcuni casi superato i 20-30 centimetri, confermando un quadro meteo tipicamente invernale.

Il dato più rilevante riguarda però la quota neve: i fiocchi sono scesi fino ai 600-700 metri, con locali sconfinamenti anche più in basso, attorno ai 550 metri. Un fenomeno non così frequente a fine marzo, che testimonia l’ingresso di aria più fredda associata alla perturbazione in atto.

Nel corso della giornata, le previsioni indicano una domenica molto nuvolosa almeno fino al pomeriggio, con precipitazioni diffuse soprattutto sui settori occidentali. La pioggia continuerà a interessare le aree di pianura, mentre la neve proseguirà nelle vallate alpine, mantenendosi a quote collinari nelle fasi più intense.

Le condizioni meteo stanno già avendo effetti sul territorio, soprattutto nelle zone montane, dove gli accumuli potrebbero continuare ad aumentare nelle prossime ore. Non si escludono disagi alla viabilità secondaria e nei collegamenti verso le località più elevate, dove la neve si sta depositando rapidamente.

Il ritorno della neve a fine marzo rappresenta un elemento significativo anche dal punto di vista ambientale. Se da un lato il maltempo può creare difficoltà immediate, dall’altro contribuisce a incrementare le riserve idriche in quota, fondamentali in vista della stagione primaverile ed estiva.

Resta ora da capire quanto durerà questa fase perturbata. Secondo le tendenze, il peggioramento dovrebbe attenuarsi nel corso della giornata, ma la situazione resta in evoluzione e richiede attenzione, soprattutto nelle aree montane dove le condizioni possono cambiare rapidamente.

Intanto, per molte località delle Valli di Lanzo e dell’Alto Canavese, la giornata si è aperta con un paesaggio imbiancato che riporta indietro di qualche settimana il calendario meteorologico, regalando un colpo di coda dell’inverno proprio alle porte della primavera.

Piamprato, frazione di Valprato Soana

Cantoira (TO), Val Grande di Lanzo

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