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Ciclone artico sull’Italia, torna l’inverno: neve fino a 500 metri e temperature in picchiata

Da mercoledì irruzione fredda dalla Norvegia: temporali, vento e mari agitati. Freddo sotto la media fino alle Palme

Il freddo irrompe sull’Europa e colpisce l’Italia: settimana di piogge e neve bassa

Il freddo irrompe sull’Europa e colpisce l’Italia: settimana di piogge e neve bassa

L’inverno torna a bussare alla porta, e lo fa con forza. Dopo giorni di instabilità tipicamente primaverile, sull’Italia è pronto ad abbattersi un ciclone di origine artica che riporterà scenari quasi invernali, con un brusco crollo delle temperature, neve a quote collinari e condizioni meteo a tratti estreme.

L’appuntamento è fissato per la serata di mercoledì 25 marzo, quando una massa d’aria fredda in discesa dalla Norvegia raggiungerà la Penisola innescando una fase di maltempo destinata a durare almeno fino al 28 marzo. A delineare il quadro è Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, che parla apertamente di una perturbazione intensa, capace di portare fenomeni anche violenti.

Il dato più significativo riguarda le temperature: è atteso un vero e proprio tracollo, con valori che scenderanno sotto la media stagionale e che, secondo le previsioni, resteranno tali almeno fino alla Domenica delle Palme. Un cambio netto, quasi brusco, rispetto all’alternanza di sole e rovesci che ha caratterizzato l’avvio della primavera.

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Ma non sarà solo una questione di freddo. Il ciclone artico porterà con sé un mix di fenomeni tipici delle fasi più instabili: temporali, possibili grandinate, forti raffiche di vento e mari molto mossi. E soprattutto la neve, che tornerà a imbiancare il Centro-Nord fino a quote relativamente basse per il periodo, attorno ai 500 metri.

Prima dell’arrivo del fronte freddo, il tempo continuerà a mostrarsi instabile. Già nelle prossime ore il maltempo si sposterà progressivamente dalle Dolomiti verso ovest, coinvolgendo le Alpi occidentali dove, tra sabato sera e domenica mattina, sono attese nevicate più intense. Un anticipo di ciò che accadrà nei giorni successivi.

La giornata di domenica vedrà una distribuzione del maltempo più tipicamente primaverile: piogge diffuse al Nord-Ovest nelle prime ore, seguite da un miglioramento, mentre l’instabilità si trasferirà al Centro-Sud. Qui, tra Lazio, Abruzzo, Molise e gran parte del Meridione, sono previsti rovesci pomeridiani anche intensi, soprattutto nelle aree interne e montuose.

Nel dettaglio, il fine settimana si presenterà con un volto variabile. Sabato il peggioramento interesserà inizialmente il Triveneto per poi estendersi verso il Nord-Ovest, con neve sulle Alpi. Al Centro prevarrà un tempo variabile, con ampie schiarite, mentre al Sud la giornata inizierà con il sole per poi lasciare spazio a un aumento della nuvolosità e a qualche rovescio isolato.

Domenica, invece, il Nord-Ovest sarà alle prese con una fase più perturbata, mentre il resto del Paese vivrà condizioni di instabilità diffusa. Lunedì porterà una temporanea pausa al Nord, con cieli più sereni, mentre al Centro e soprattutto al Sud continueranno a verificarsi rovesci sparsi.

Poi, da mercoledì sera, il cambio di passo. L’irruzione artica segnerà l’inizio di una fase decisamente più rigida e dinamica, con caratteristiche che richiamano più l’inverno che la primavera appena iniziata. Gli esperti invitano alla prudenza, soprattutto per la possibile intensità dei fenomeni e per i contrasti termici che potrebbero favorire eventi meteo improvvisi.

La traiettoria precisa del ciclone resta ancora da definire nei dettagli, ma la tendenza appare ormai consolidata: l’Italia si prepara a una parentesi fredda e turbolenta, in cui il calendario dirà primavera ma il tempo racconterà tutt’altro. Un ritorno inatteso, ma non così raro, di quelle ondate fredde tardive che, ogni anno, ricordano quanto la stagione del risveglio possa essere ancora fragile.

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