Cerca

Attualità

Si spostano gli uffici dell’ASL: cosa cambia da lunedì a Chivasso

I servizi dell’ASL TO4 si trasferiscono per fare spazio alla futura Casa di Comunità. Coinvolti Servizi Veterinari, SPreSAL e Prevenzione e Protezione

I servizi dell’ASL TO4 si trasferiscono per fare spazio alla futura Casa di Comunità. Coinvolti Servizi Veterinari, SPreSAL e Prevenzione e Protezione

I servizi dell’ASL TO4 si trasferiscono per fare spazio alla futura Casa di Comunità. Coinvolti Servizi Veterinari, SPreSAL e Prevenzione e Protezione

Gli uffici lasciano via Marconi e si spostano in centro. Da lunedì cambia tutto per una parte dei servizi sanitari a Chivasso. Dal 23 marzo l’ASL TO4 avvia il trasferimento di alcuni servizi nella sede comunale di Palazzo Einaudi, in piazza D’Armi.

Si tratta dei Servizi Veterinari (Area A e C), dello SPreSAL (Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) e del Servizio Prevenzione e Protezione.

Un passaggio operativo che non è solo logistico: i locali di via Marconi verranno infatti liberati per fare spazio alla futura Casa di Comunità, uno dei nodi della riorganizzazione della sanità territoriale.

Il direttore generale Luigi Vercellino

Il trasferimento si concentrerà nella settimana dal 23 al 27 marzo e porterà con sé inevitabili modifiche temporanee per i cittadini. In quei giorni, gli unici sportelli aperti al pubblico – quelli dei Servizi Veterinari – funzioneranno in modalità ridotta. Per le urgenze bisognerà rivolgersi alla sede di Settimo Torinese, mentre per le richieste non urgenti si dovrà passare dalle e-mail istituzionali. Tradotto: servizio garantito, ma con qualche passaggio in più.

La spiegazione ufficiale è chiara. “Questo trasferimento rappresenta un passaggio strategico per la sanità del territorio”, sottolinea il direttore generale Luigi Vercellino, che parla di un’operazione necessaria per rafforzare l’assistenza di prossimità. E aggiunge un elemento politico-amministrativo non secondario: “La sinergia tra istituzioni è al servizio dei cittadini”, con un ringraziamento esplicito al Comune per aver individuato una sede alternativa.

Il punto, però, è anche un altro. Questo spostamento è il segnale concreto di una trasformazione più ampia: si svuotano spazi storici per costruire un nuovo modello di sanità territoriale. La promessa è quella di servizi più vicini ai cittadini. La prova sarà tutta nella fase successiva: quando la Casa di Comunità dovrà passare dalla carta alla realtà.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori