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20 Marzo 2026 - 11:45
Contratti poco chiari e attivazioni sospette: nuovo allarme nel mercato dell’energia
Telefonate insistenti, offerte apparentemente vantaggiose e contratti che si attivano senza una reale consapevolezza. Il mercato dell’energia torna sotto i riflettori, non solo per il tema dei rincari ma anche per le modalità, sempre più controverse, con cui vengono acquisiti nuovi clienti. Al centro delle ultime segnalazioni c’è la società Semplice Gas & Luce, finita nel mirino dell’associazione dei consumatori Codici, che ha chiesto l’intervento dell’Antitrust.
Le criticità emerse riguardano in particolare le procedure di attivazione dei contratti, ritenute poco trasparenti da numerosi utenti. Secondo quanto raccolto dall’associazione, diversi consumatori sarebbero stati contattati telefonicamente da operatori già in possesso di dati personali e informazioni dettagliate sulle forniture energetiche precedenti. Un elemento che ha sollevato dubbi sulla gestione e sulla provenienza di questi dati.
Durante le telefonate, agli utenti sarebbero state prospettate condizioni economiche più vantaggiose rispetto a quelle in essere, accompagnate in alcuni casi dalla promessa di rimborsi su bollette precedenti. Un’offerta che avrebbe convinto diversi consumatori ad accettare, spesso senza ricevere successivamente una documentazione completa e chiara.
È proprio su questo punto che si concentra una delle principali contestazioni. Alcuni utenti affermano di non aver mai ricevuto copia del contratto, né informazioni dettagliate sulle condizioni economiche applicate. In altri casi, si parla di una mancata espressione di un consenso realmente consapevole.
Le anomalie non si fermano qui. Chi ha richiesto la registrazione delle telefonate commerciali, riferisce di aver ottenuto solo versioni parziali, limitate alle informazioni obbligatorie e prive della parte negoziale. Un elemento che, se confermato, potrebbe incidere sulla validità delle procedure di attivazione.
Particolarmente delicato è anche il tema dei sistemi di conferma tramite codici OTP, utilizzati per finalizzare i contratti. Alcuni consumatori sostengono di non aver mai ricevuto né inserito tali codici, nonostante la società indichi queste operazioni come prova dell’avvenuta attivazione.

Il risultato, in molti casi, emerge solo a distanza di tempo. I problemi vengono alla luce quando arrivano le prime bollette, spesso con importi diversi rispetto a quelli promessi, oppure quando gli utenti ricevono richieste di pagamento da parte di società di recupero crediti per contratti di cui non avevano piena consapevolezza.
Una dinamica già nota nel settore, ma che continua a riproporsi con modalità sempre più sofisticate. Il contesto attuale, segnato da instabilità geopolitica e rincari energetici, rende i consumatori ancora più vulnerabili e quindi più esposti a offerte aggressive o poco trasparenti.
L’associazione Codici ha avviato una raccolta sistematica delle segnalazioni e ha chiesto formalmente all’Autorità garante della concorrenza e del mercato di avviare verifiche per accertare eventuali violazioni. L’obiettivo è chiarire se le pratiche segnalate possano configurare comportamenti scorretti o lesivi dei diritti dei consumatori.
Nel frattempo, sono stati attivati gli sportelli dedicati all’assistenza, per supportare gli utenti che ritengono di essere stati coinvolti in attivazioni non chiare o che stanno ricevendo fatture con importi inattesi.
Il caso riaccende il dibattito su un settore, quello dell’energia, che negli ultimi anni ha visto un aumento della concorrenza ma anche delle criticità legate alla trasparenza delle offerte. Se da un lato la liberalizzazione del mercato ha ampliato le possibilità di scelta per i consumatori, dall’altro ha aperto spazi a pratiche commerciali aggressive, spesso difficili da monitorare.
In questo scenario, la tutela dell’utente finale resta un nodo centrale. La chiarezza delle informazioni, la tracciabilità del consenso e la correttezza delle procedure di attivazione rappresentano elementi fondamentali per garantire un mercato realmente competitivo e trasparente.
L’attenzione delle autorità sarà ora decisiva per fare luce sulla vicenda. Nel frattempo, per i consumatori, resta la necessità di prestare la massima attenzione, soprattutto di fronte a offerte telefoniche che promettono risparmi immediati. Perché, come dimostra questo nuovo caso, dietro una proposta vantaggiosa può nascondersi un contratto che si scopre solo troppo tardi.
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