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Carcere di Cuneo verso quota 500 detenuti: scatta l’allarme gestione

Possibile chiusura del reparto 41 bis

Carcere di Cuneo verso quota 500 detenuti

Carcere di Cuneo verso quota 500 detenuti: scatta l’allarme gestione (foto di repertorio)

Il numero potrebbe salire rapidamente. E con lui le criticità.
Il carcere di Cuneo rischia di superare i 500 detenuti, una soglia che preoccupa per le ricadute sulla gestione interna.

Il possibile aumento è legato alla chiusura del reparto 41 bis, che comporterebbe l’uscita di circa 45 detenuti attualmente sottoposti al regime speciale.

A questi potrebbero però aggiungersi fino a 150 nuovi ingressi, destinati ai circuiti di media e alta sicurezza.

Un cambio che rischia di modificare profondamente l’equilibrio dell’istituto.

A lanciare l’allarme è stato il direttore del carcere Domenico Minervini, sottolineando le possibili conseguenze soprattutto sul piano organizzativo e della sicurezza.

Tra i nodi principali c’è quello dell’assistenza sanitaria, che potrebbe subire un forte impatto con l’aumento della popolazione detenuta.

Attualmente il carcere di Cerialdo ospita circa 400 detenuti, su un totale di 894 presenti nei quattro istituti della provincia.

Un contesto già complesso, caratterizzato da una forte presenza di tossicodipendenti e da una quota di detenuti stranieri che si attesta intorno al 60%.

Negli ultimi mesi sono stati registrati alcuni miglioramenti sul fronte sicurezza.

In provincia si contano 130 sequestri, con il ritrovamento di 115 telefoni cellulari, oltre a sostanze stupefacenti e oggetti pericolosi.

Tra le novità anche l’introduzione delle bodycam, sperimentate proprio a Cuneo.

Un segnale di attenzione, ma che potrebbe non bastare di fronte a un possibile aumento significativo dei detenuti.

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