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Dancing K11: 65 anni a passo di musica tra grandi orchestre e star della musica

Da Little Tony e Claudio Villa alle grandi orchestre di Raoul Casadei e Castellina-Pasi: la storia del locale di Valperga attraverso quattro generazioni della famiglia Rat

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Dancing K11, Mirko e Sabrina Rat

Ci sono luoghi che non sono solo edifici, ma custodi di memorie, incontri e tradizioni che definiscono l'identità di un intero territorio. In Canavese, uno di questi punti di riferimento è il “Dancing K11”, il locale di Valperga che il 19 marzo 2026, ha tagliato il prestigioso traguardo dei 65 anni di attività.

Gestito da quattro generazioni della famiglia Rat, il locale rappresenta un esempio di resilienza e dedizione che ha saputo trasformare una passione familiare in un'eccellenza della musica dal vivo nazionale.

La storia ha inizio nel 1945, quando la bisnonna Caterina e i nonni Laura e Ubertino Rat scesero da Muriaglio, frazione di Castellamonte, per stabilirsi a Valperga. Qui gestirono il “Bar Ristorante del Sole” fino al 1960. Già allora la vocazione per l’intrattenimento era coinvolgente: nonno Ubertino, animato da una profonda passione per il ballo, ogni domenica spostava i tavoli del ristorante per permettere ai clienti di danzare sulle note di un giradischi.

Il sogno di una vera sala da ballo iniziò a prendere forma nel 1958, avviando i lavori per una nuova struttura a poca distanza dalla sede originaria. L’inaugurazione ufficiale avvenne poi il 19 marzo 1961 con il nome di “Dancing Primavera”, ispirato alle ville del vicino complesso residenziale Villaggio Primavera. In quegli anni il figlio di Laura e Ubertino, Giuseppe Rat (classe 1951), seppur bambino aiutava attivamente la famiglia dopo la scuola preparando il locale per l’apertura domenicale, allora unico giorno di attività.

Il locale divenne fin da subito il cuore pulsante di una grande tradizione, animata dalle migliori orchestre spettacolo arrivate dalla Romagna e dal Piemonte, tra cui nomi leggendari come: Raoul Casadei, Castellina-Pasi, Vittorio Borghesi, I Baroni del Liscio, Daniele Comba e Luigi Gallia. Ogni serata era un evento che attirava un vasto pubblico, proveniente da ogni angolo del territorio e oltre i confini del Canavese. Tra i personaggi ospitati spiccavano nomi del calibro di: Claudio Villa, Orietta Berti, Iva Zanicchi, Al Bano, Little Tony e Rita Pavone, oltre a gruppi storici come I Ragazzi della Via Gluck.

La vera svolta avvenne negli anni Settanta quando Giuseppe, rientrato dal servizio militare negli Alpini, si dedicò interamente a una programmazione dedicata al “ballo liscio”, arrivando così nel 1976 a dare una nuova identità al locale, ampliando la sala e scegliendo un nome destinato a fare la storia: “K11 Superdancing del Liscio”. L'ispirazione nacque da un particolare che Giuseppe aveva sempre avuto sotto gli occhi: un paracarro posto proprio di fronte alla struttura con l’indicazione del chilometro 11. Da lì ebbe l’intuizione, trasformando quel numero nel simbolo del suo successo.

Nel 1982 la struttura si sdoppiò per abbracciare i tempi che cambiavano: mentre nella Sala K11” continuava a trionfare il liscio, un’altra sala si trasformava nel “Paradise Club”, una discoteca all'avanguardia dove i migliori DJ e ospiti come Sabrina Salerno, Ambra Angiolini e Gabriel Garko facevano sognare le nuove generazioni.

1961. In prima fila, da sinistra: Ubertino, Giuseppe, Caterina e Laura. Al centro, un giovane Little Tony

Dancing K11

Negli anni successivi, terminati gli studi, i figli di Giuseppe, Sabrina (classe 1976) e Mirko (classe 1977), iniziarono ad affiancarlo nella conduzione del locale. Non fu solo l’inizio di un impegno lavorativo, ma la continuazione di una missione familiare che i figli descrivono così: «Il K11 per noi non è solo un’attività, ma la nostra casa. Cresciuti tra queste mura, portiamo avanti il locale con l'orgoglio di chi sa che ogni mattone è stato posato dai nostri avi, per poi essere difeso con passione da nostro papà.» Una storia che da oltre sessant’anni accoglie ogni cliente come uno di famiglia.

Sotto la loro gestione il locale ha continuato ad evolversi seguendo le richieste del pubblico, ma la vera prova di resilienza è arrivata con il periodo del Covid-19, dove i fratelli Rat hanno trasformato la chiusura forzata in un’opportunità di rinnovamento dei locali e dotando la struttura di una cucina, permettendo così oggi l'organizzazione di cene spettacolo, apericena ed eventi privati, offrendo una veste moderna e versatile.

Dopo la scomparsa di Giuseppe, avvenuta nel gennaio 2023, Sabrina e Mirko - affiancati da Giuliana, moglie di Mirko - tengono oggi salde le redini dell’attività, portando avanti con dedizione una dinastia arrivata alla sua quarta generazione.

L'augurio di Sabrina e Mirko per il futuro è che il liscio e la musica da ballo non tramontino mai. Il loro obiettivo è coinvolgere le nuove generazioni, invitandole a scoprire che ballare è una forma di condivisione reale.

«Il mio augurio più grande è che la pista del K11 non si fermi mai. - riflette Sabrina con commozione - Vederla piena è come sentire il cuore del nostro locale battere ancora forte, proprio come lo avevano sognato i nostri nonni. Vogliamo che il ballo liscio e le nostre tradizioni continuino a vivere. Io e Mirko sentiamo di avere tra le mani un tesoro prezioso, fatto dell’insegnamento, della fatica e della forza della nostra famiglia. In un’epoca dominata dai social, vogliamo che il K11 resti un porto sicuro di realtà, perché un abbraccio a tempo di musica vale molto più di qualunque schermo.»

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